Arezzo e Juventus Next Gen sono le formazioni più in palla: tre vittorie su tre per entrambe nel girone di ritorno. Brambilla, tecnico dei bianconeri: “Affrontiamo i più forti, ci serve la prestazione perfetta”. Bucchi con un paio di dubbi da sciogliere a centrocampo e in attacco. In campo alle 12.30 senza i gruppi organizzati della curva sud, in protesta contro le squadre B
Orario insolito per una partita che sta facendo discutere da una settimana. L’Arezzo sfida la Juventus Next Gen alle 12.30 di domani senza i gruppi organizzati della curva sud, che come sempre accaduto in passato diserteranno lo stadio per protesta contro le squadre B. In tanti hanno argomentato per convincerli a rimodulare la forma del loro dissenso ma la coerenza ferrea ha prevalso. Con i tifosi più caldi sull’Aventino e i talenti bianconeri sul campo, è prevedibile che si svilupperà una gara tosta, combattuta, avvincente dal punto di vista tecnico, in cui l’Arezzo dovrà interpretare nel modo migliore il ruolo di capolista.
Bucchi dovrà rinunciare agli infortunati De Col, Renzi e Iaccarino, cioè due terzini destri e un centrocampista. Meli invece non ci sarà perché in uscita sul mercato. Partirà dalla panchina il nuovo acquisto Cortesi, arrivato ad Arezzo da due giorni e sulla via del recupero dopo un affaticamento muscolare accusato nell’ultimo periodo a Carpi. A differenza della scorsa settimana, l’allenatore non ha ancora scelto l’undici titolare ma la difesa è virtualmente fatta con Coppolaro e Righetti terzini, Gilli e Chiosa centrali davanti a Venturi.
In mediana c’è il solito dubbio che investe Chierico, Guccione, Ionita e Mawuli: loro sono quattro mentre le maglie disponibili solo tre. Uno dovrà stare fuori come a Pesaro, quando Mawuli dovette accontentarsi di uno spezzone, ma non è detto succeda la stessa cosa domani. In attacco via libera per Pattarello e Tavernelli, con Cianci e Ravasio che si contendono il posto da centravanti. Entrambi a segno al Benelli, sono rispettivamente a quota 7 e 6 in campionato. Prevedibile una staffetta chiunque sarà a cominciare.

Sull’altro fronte c’è una Juventus Next Gen in forma, unica squadra ad aver tenuto il passo degli amaranto nel girone di ritorno: tre vittorie su 3 e classifica scalata, con la ciliegina dell’acquisto del trequartista turco Gunduz (classe 2004, seguito anche dall’Arezzo) sul mercato. Il tecnico Brambilla, un maestro nel crescere i giovani, ha detto: “Giocheremo contro la squadra prima in classifica, con il migliore attacco e la seconda difesa. Hanno giocatori forti, di categoria che stanno facendo la differenza. Sarà una partita tosta, difficile, dove dovremo sempre alzare il livello. Abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela, poi è normale che contro avversari del genere devi tirare fuori la gara perfetta per portare a casa il risultato. Siamo consapevoli di ciò, ma anche fiduciosi”.
Bianconeri con il 3412, salvo cambiamenti dell’ultim’ora. In difesa e in attacco gli over Scaglia e Guerra garantiscono esperienza e la malizia che serve a un gruppo molto giovane. Gunduz dovrebbe partire dalla panchina, con Anghelè trequartista alle spalle delle punte. In mezzo al campo occhio a Faticanti, metronomo di ottimo livello destinato (pare) a palcoscenici prestigiosi.
Per l’Arezzo è un altro crocevia importante verso la serie B. Bucchi non vuole sentire parlare di fuga ma è chiaro che allungare la serie utile avvicinerebbe ulteriormente il traguardo finale. Inoltre c’è il tabù da sfatare: nei 3 precedenti disputati al Comunale, la Juventus under 23 non ha mai perso, con un bilancio di due vittorie e un pareggio.












