il ds Cutolo (a destra) con il collaboratore tecnico Antei

Il direttore sportivo a TuttoMercatoWeb: “Stiamo facendo qualcosa di straordinario, merito della programmazione e di una società seria. Però antenne dritte perché in C ci sono sempre sorprese. L’esonero di Marchionni a Ravenna? Non ci riguarda, guardiamo in casa nostra”

Il ds dell’Arezzo, Nello Cutolo, ha rilasciato un’intervista a TuttoMercatoWeb per commentare il momento dell’Arezzo e il turno di riposo che la squadra osserverà domani.

“Siamo sulla buona strada e con la vittoria di Carpi abbiamo fatto un bel passo avanti. Però guai a pensare di aver già vinto, sarebbe uno sbaglio clamoroso, anche se adesso è tutto nelle nostre mani. Dipende da noi, che stiamo facendo qualcosa di straordinario. Siamo sempre stati consapevoli di costruire questo tipo di percorso con il mister e il presidente: già il 3 febbraio dello scorso anno, quando abbiamo scelto Bucchi per la panchina, abbiamo iniziato a prepararci per alzare l’asticella in questo campionato. Tutto è frutto di una programmazione condivisa, anche con un gruppo di ragazzi che è con noi da diverso tempo. Dietro ci sono una società seria e linee guida che ci permettono di lavorare in serenità. Forse siamo gli unici partiti a inizio stagione con il favore del pronostico: non è facile poi rispettarlo ed è per questo che faccio i complimenti a tutti”.

Cutolo ha parlato del rapporto con Cristian Bucchi e della lotta per la promozione in B.

“Il percorso del mister è incredibile, ha smesso da giovane di fare il calciatore ma ha subito mostrato le caratteristiche e l’identità di un’allenatore preparato. Rifarei la scelta mille volte, ci ha dato una mentalità forte e un’identità precisa, ma non dobbiamo fermarci. Con lui si è creata subito empatia, sintonia per fare qualcosa di importante: non lo abbiamo preso come traghettatore, gli abbiamo messo davanti un percorso, un progetto. Per il primo posto a inizio stagione avevo inserito anche la Ternana, che sta pagando la penalità in classifica. A ogni modo non dobbiamo aver paura di nessuno. E ripeto che non abbiamo ancora fatto nulla, così come il Vicenza che nel suo girone ha un vantaggio maggiore del nostro: la serie C ci ha abituato anche alle sorprese, c’è da tenere dritte le antenne. L’esonero di Marchionni a Ravenna? Non è una cosa che ci riguarda noi, io penso solo all’Arezzo. Il riposo di domani ci può essere utile per recuperare gli acciaccati, siamo già proiettati sulla trasferta di Gubbio”.