Renzi e Gilli hanno saltato le ultime sedute per problemi muscolari, pronti De Col e Coppolaro. Meno preoccupanti le condizioni di Chierico e Di Chiara, mentre il portiere deve sottoporsi a esami strumentali per un dolore al ginocchio. Domani rifinitura a porte chiuse e conferenza stampa di Bucchi. La vigilia del Livorno guastata dall’accusa di stupro di gruppo per il difensore Mawete, all’epoca dei fatti in forza al Bra
L’infermeria si è riempita e Bucchi potrebbe trovarsi costretto a qualche scelta obbligata contro il Livorno. Renzi e Gilli hanno saltato le ultime sedute per problemi muscolari: considerando la delicatezza della prossima gara e di questo finale di stagione, i due giocatori verranno impiegati soltanto se il quadro clinico sarà rassicurante. Altrimenti ci sarà spazio per De Col a destra e Coppolaro al centro alla difesa a fianco di Chiosa, come accaduto ieri nella partitella contro la Primavera.
Meno preoccupanti, stando a quel poco che filtra da Rigutino, le condizioni di Chierico e Di Chiara, anche loro assenti nella sgambata allo stadio contro i ragazzi di Bricca. Il centrocampista è il candidato più probabile per completare il reparto insieme a Guccione e Ionita, anche se Iaccarino e Viviani (ieri impiegato da intermedio) rappresentano due opzioni spendibili, specie ora che serve un mix di esperienza e forze fresche. Il terzino invece è in ballottaggio con Righetti per la fascia sinistra. In attacco ci saranno Cianci e Tavernelli, con Arena favorito su Varela per sostituire lo squalificato Pattarello.
Qualche ansia accompagna la situazione di Trombini. Il portiere è fermo per un dolore al ginocchio e in queste ore si sottoporrà a esami diagnostici approfonditi, con la speranza che venga scongiurato un infortunio serio che ne comprometterebbe il finale di una stagione in cui ha trovato spazio solo in Coppa Italia e a Piancastagnaio in campionato. Domani seduta di rifinitura a porte chiuse a Rigutino e poi conferenza stampa di mister Bucchi.
Intanto l’anti vigilia del Livorno è stata guastata dalle notizie che riguardano il difensore Mawete, classe 2005. Lui e altri due giocatori sono accusati di violenza sessuale di gruppo, e uno anche di vendetta porno, ai danni di una ragazza. I fatti si sarebbero svolti la sera del 30 maggio scorso, negli ultimi giorni della stagione calcistica che aveva visto il Bra, all’epoca tra i dilettanti, conquistare la promozione in serie C. Sotto indagine ci sono Fausto Perseu, 23 anni, oggi al Giulianova, Alessio Rosa, 22 anni, al Ligorna (accusato anche di diffusione illecita di immagini sessuali) e per l’appunto Christ Jesus Mawete (20). Tutti e tre all’epoca militavano nel club piemontese. Al riguardo il Livorno ha pubblicato una nota ufficiale.
“Con riferimento alle notizie odierne relative alla denuncia sporta da una giovane ragazza di Bra nei confronti di tre calciatori per stupro di gruppo, tra i quali Jesus Christ Mawete, attualmente in forza alla nostra società, precisiamo quanto segue.
La società è venuta a conoscenza della circostanza solamente nella serata di giovedì 9 aprile scorso direttamente dall’avvocato del calciatore e ha potuto apprendere che i fatti contestati risalgono ad un periodo precedente all’acquisto di Mawete da parte del Livorno.
La società non intende, in questa fase, entrare nel merito della vicenda giudiziaria riguardante il calciatore, nel rispetto di tutte le parti processuali e ritenendo che questo importante compito debba spettare esclusivamente agli organi competenti.
Ferma quindi la totale estraneità del club e altresì ferma la netta condanna di quanto avvenuto qualora fosse giudizialmente accertato, la società seguirà gli sviluppi della vicenda riservandosi di adottare i provvedimenti più opportuni a tutela della immagine del Livorno Calcio, della serenità dell’ambiente e dello spogliatoio, nel rispetto di tutte le parti coinvolte”.












