Artur Ionita, capitano amaranto

Due giorni alla partita contro la Cremonese, considerata insieme al Palermo la favorita per il salto di categoria. Con Olivieri infortunato, Cagnano e Iaccarino più no che sì, Tavernelli convalescente, le scelte dell’allenatore si riducono e il sistema di gioco potrebbe cambiare. Dubbi, ballottaggi e qualche punto fermo per preparare il piano gara

Una delle certezze, a 48 ore dalla partita con la Cremonese, è la linea difensiva a quattro. Per il resto, almeno per chi osserva da fuori, abbondano i dubbi e i punti interrogativi. Il primo riguarda il sistema di gioco e non è vero che trattasi solo di numeri, che 433 o 442 alla fine cambia poco perché sul campo i giocatori si muovono e alternano la posizione: un conto è presentarsi con tre mediani e un centravanti, altra roba è schierare due punte di ruolo e quattro centrocampisti.

Con Olivieri infortunato, Cagnano e Iaccarino più no che sì, Tavernelli convalescente, le scelte di Bucchi si riducono e questo avrà un peso nella decisione riguardante il modulo tattico. Il che è già un mutamento rilevante rispetto al passato, visto che il tecnico sotto la sua gestione è sempre stato un fedelissimo del 433. Stavolta potrebbe optare per una soluzione diversa, anche per dare un segnale di rottura rispetto al recente passato, voltare pagina dopo l’1-4 con il Sudtirol e fare di necessità virtù, sfruttando le assenze per modificare lo spartito.

Cristian Bucchi, 49 anni, 122 panchine in B

Sono ipotesi, nulla di certo. E i ballottaggi abbondano. Ferrari, arrivato il 24 settembre, potrebbe andare dentro dall’inizio e mettere subito a disposizione della squadra la sua esperienza. Coppolaro, Gilli e Illanes si giocherebbero l’altro posto da centrale. A destra Renzi, rientrato a pieno regime dopo l’infortunio, è papabile più di Martinez e dello stesso Coppolaro. A sinistra maglia sicura per Righetti. Tra i pali si va verso la conferma di Nunziante.

Dalla cintola in su è un bel rebus. L’unico sicuro di esserci è Ionita: capitano, leader, condottiero, è anche il centrocampista che meglio attacca la porta. Intorno a lui Chierico, Viviani, Sala, Leone, Mawuli? Dipende da quale piano gara sta preparando Bucchi, se l’idea è coprirsi un po’ di più contro un avversario che ha una rosa quasi da serie A oppure se l’obiettivo è difendersi attaccando, a costo di correre qualche rischio. Arena o Pattarello è un altro bel dilemma, così come la scelta dell’attaccante. Cerri, Cianci, Mancuso o due di questi tre?

La lunga sosta ha consentito alla squadra di lavorare sodo su forza, ritmo, condizione e quindi certe gerarchie potrebbero essere diverse rispetto a venti giorni fa. Tutto ciò con l’aggiunta che la Cremonese, al di là dell’inizio a ritmo lento di questo campionato, è una corazzata considerata la favorita, insieme al Palermo, per il salto di categoria. Insomma, per Bucchi c’è del lavoro da sbrigare e le certezze dell’Arezzo vanno rimodellate nel modo giusto.