I mezzi della ditta Bruschi di Cortona si sono messi in moto già ieri, 8 ottobre. Il primo lotto di interventi avrà un costo di 355mila euro. In estate lo spostamento del terreno di gioco verso la tribuna coperta
Le cesoie idrauliche d’acciaio sono entrate in funzione ieri sera, 8 ottobre, per avviare l’opera di demolizione della Maratona. Ciò che sembrava una cosa impossibile anche solo a pensarla, si è invece tramutata in realtà. Il settore era inagibile dal 2007, anno della retrocessione in Lega Pro, ed è andato via via deteriorandosi per assenza di manutenzione. Per mitigare la bruttezza di quei gradoni fatiscenti, sono stati installati nel corso degli anni alcuni mega pannelli pubblicitari, l’ultimo dei quali è lungo 108 metri e alto 8: la Ss Arezzo lo ha montato nemmeno un mese fa proprio davanti al cantiere, ottemperando a una precisa richiesta della Lega di serie B per salvaguardare il colpo d’occhio di spettatori e telespettatori.
Questi lavori iniziali, inseriti nel primo lotto di interventi strutturali, hanno un costo complessivo di 355.127,94 euro, di cui 203.630,81 per i lavori, 90.521,56 per gli oneri della sicurezza e 60.975,48 per somme a disposizione. Sono eseguiti dalla ditta Bruschi di Cortona, specializzata in lavori stradali, urbanizzazioni, demolizioni, opere di bonifica e recupero di materiali inerti. La data contrattuale di ultimazione dei lavori è fissata per il 31 dicembre: un lasso di tempo relativamente breve, che consentirà all’Arezzo di continuare a giocare nel suo stadio.
In estate, durante la pausa del campionato, si provvederà allo spostamento del terreno di gioco verso la tribuna coperta. Poi cominceranno i lavori per la ricostruzione della Maratona e per la demolizione e ristrutturazione della curva ospiti. Nella seconda fase (2029-2030) è prevista la demolizione e ricostruzione della curva Minghelli, la ristrutturazione definitiva della tribuna coperta e degli spazi esterni.
Il progetto per il nuovo stadio Città di Arezzo, coordinato dall’architetto Carlo Antonio Fayer, ha visto all’opera un gruppo di tecnici formato da M28 Studio, Spsk Studio e Speri S.p.A, ed è il primo in Italia articolato seguendo le direttive della legge stadi (D.L. 38/2021). La direzione dei lavori attuali è curata dall’ingegner Giorgio Lupoi.
Secondo il piano economico e finanziario presentato, l’analisi degli investimenti necessari ha delineato fabbisogni finanziari per un totale di € 39.917.758 più Iva (pari a € 8.366.260) per complessivi € 48.284.018, interamente a carico della famiglia Manzo e di partner privati.












