(foto pagina fb Us Sambenedettese)

La svolta in panchina a 48 ore dalla partita del Comunale: squadra per adesso affidata a Mancinelli ma il primo obiettivo è Cudini. Il club dal 2023 è in mano all’imprenditore edile Vittorio Massi, che ha trasferito in riviera il titolo del Porto d’Ascoli e riportato entusiasmo nella piazza. A maggio la promozione in C, quindi un mercato puntato soprattutto sui giovani: in rosa l’ex Lulli e l’aretino Pezzola. Domani probabile 4231 con il mediano Candellori e il bomber Eusepi elementi top

RINASCITA SAMB – La capolista Arezzo vuol continuare la sua marcia e domani al Comunale affronterà la Sambenedettese che, con 17 punti, occupa la tredicesima posizione. Tornata in terza serie in questa stagione, il club dal 2023 è in mano a Vittorio Massi, titolare della Saxa Costruzioni, che in quell’estate salvò il club rossoblù. Il suo arrivo ha fatto rinascere il calcio in città dopo le difficoltà della precedente società, portando a San Benedetto il titolo sportivo del Porto d’Ascoli, di cui era presidente, cambiandone denominazione e colori sociali. Il suo arrivo nella Riviera delle Palme è stato accolto con calore da tutto l’ambiente e nel giro di due anni ha fatto ritornare l’entusiasmo in una delle piazze più calde dell’intero panorama sportivo nazionale. Dopo aver sfiorato la serie C nel 2024, la scorsa primavera, con la vittoria del campionato, è arrivato il ritorno in terza serie, trascinato dai gol di Eusepi e dalla guida dell’allenatore Ottavio Palladini.

PANCHINA SALTATA – Proprio ieri il mister, di comune accordo con il presidente e il ds De Angelis, ha deciso di interrompere il rapporto professionale con il club. Scelta dolorosa da parte di Palladini visto che è nativo proprio di San Benedetto, profondamente legato alla squadra rossoblù, tanto da dichiarare in un intervista: “La Samb è la mia vita”. Pare che all’ormai ex mister sia stata offerta l’opportunità in un futuro prossimo di ricoprire un ruolo dirigenziale. La separazione è arrivata al termine di una serie negativa di risultati, con la squadra reduce da tre pareggi consecutivi, ultimo quello interno con il Pineto (1-1) e specialmente dalla sconfitta di mercoledì in Coppa contro il Brescia (1-3). La Samb in campionato non vince da quasi due mesi (4 ottobre, 2-0 a Sassari), raccogliendo appena 3 punti nelle ultime 7 giornate. In panchina per il momento il vice Marco Mancinelli, ma gli indizi portano a Mirko Cudini, ex capitano e allenatore dell’Ascoli, avvistato mercoledì nella gara di Coppa al Riviera delle Palme, in questa stagione esonerato dal Giugliano. In alternativa Francesco Modesto o l’ex Ancona Gianluca Colavitto.

LA ROSA – Facendo un passo indietro, in estate il ds Stefano De Angelis, in sella dal 2023, ha deciso non di stravolgere la rosa dei marchigiani, inserendo tanti giovani, pescando tanto in serie D, ad eccezione di Dalmazzi, classe ’94, arrivato dal Lumezzane. Tra questi i più interessanti sono il terzino Tosi (Cremonese), i centrocampisti Alfieri (Benevento) e Bongelli (Civitanovese), gli esterni offensivi Touré (Teramo), Konate (Avezzano) e gli attaccanti Iaiunese, ex Terranuova Traiana, e Martins dal Monza, figlio dell’ex Inter Oba Oba. La squadra però ha nel suo capitano il proprio punto di riferimento, ovvero Eusepi, che assieme a Sbaffo, all’ex Lulli (condizionato però dagli infortuni) e a Candellori hanno il compito di far crescere il gruppo in una stagione che, negli intenti della società, doveva servire per adattarsi e consolidare la categoria, lanciare giovani interessanti e magari migliorare i risultati nel settore giovanile. La Samb aveva anche ben impattato con la nuova categoria: a inizio ottobre era in sesta posizione, ma i risultati delle ultime settimane l’hanno fatta scivolare pericolosamente verso la zona calda dei play-out.

CAMBI MODULO – La squadra è di gamba e il calo di prestazioni è dovuto al fatto che nelle ultime settimane non è sembrata brillante a livello fisico, pagando anche qualche infortunio di troppo. Inoltre c’è la bassa età media, tra le più giovani del girone, e la rosa sta pagando a livello mentale la mancanza di risultati. I diversi cambi di modulo avvenuti in queste settimane, dal 433 al 4231, passando per il 352, per tornare domenica scorsa al modulo iniziale, hanno tolto qualche certezza a livello tattico. Comunque il problema maggiore delle ultime partite è stata la difficoltà nel fare gol nonostante, come domenica scorsa contro il Pineto, le numerose occasioni da rete create. Numeri alla mano la Samba fa fatica a concretizzare, appena 3 reti nelle ultime 7 partite: con 15 reti all’attivo ha uno degli attacchi meno prolifici del girone (solo sei squadre hanno fatto peggio dei marchigiani). Una soluzione potrebbe essere un maggior utilizzo di Sbaffo che proprio domenica scorsa, con il suo ingresso, ha dato peso alla manovra. A livello difensivo i numeri non sono da buttare. Durante la stagione ha avuto un ruolo da protagonista l’aretino ed ex settore giovanile amaranto Leonardo Pezzola, in gol contro il Brescia mercoledì in coppa, anche se nelle ultime due uscite in campionato non è partito nella formazione titolare. Linea di buona struttura fisica, non estremamente rapida ma apprezzabile nel gioco aereo, che va in difficoltà se attaccata in velocità e portata lontano dall’area. La mediana è il reparto meno positivo a livello di prestazioni, anche a detta della stampa locale, per errori strutturali nella costruzione della squadra: spesso non riesce durante la partita a imporre il proprio gioco e che fa le cose migliori in fase di non possesso.

Ottavio Palladini ha lasciato la Samb

MODULO E FORMAZIONE – Per la sfida agli amaranto in dubbio il portiere titolare Orsini per una distorsione cervicale che lo sta tenendo fuori da alcune settimane, oltre a Paolini, con Bongelli non al top della condizione e con Pezzola uscito anzitempo mercoledì per un fastidio muscolare. Dubbi anche sul modulo da adottare in campo, ma la Samb dovrebbe essere schierata con il 4231. In porta se non recupera Orsini, spazio a Cultraro. Linea difensiva con a destra Zoboletti e sull’out opposto Tosi, mentre centralmente Dalmazzi e ballottaggio tra Zini e Pezzola. In mezzo al campo dovrebbero giostrare Candellori e Alfieri con l’incognita del recupero di Bongelli e con Lulli come possibile sorpresa. Tra le linee Konaté, Tourè e non è da escludere una maglia da titolare per Sbaffo, con Marranzino o Battista come possibili alternative. In avanti Eusepi.

GIOCATORI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono Kevin Candellori e Umberto Eusepi. Il primo è centrocampista classe ’96, originario di Ascoli, tornato lo scorso anno a vestire la maglia rossoblù dopo la parentesi tra il 2015 e il 2018. Non estremamente strutturato, più di lotta che di governo, uno di quelli che porta sempre il coltello tra i denti. Diligente a livello tattico, mediano di sostanza, incontrista e recupera palloni, non disdegna le imbucate e gli inserimenti nell’area avversaria. Due reti in campionato, tra cui quella al Pineto di domenica scorsa. Eusepi è attaccante che in terza serie ha bisogno di poche presentazioni. Romano, 36 anni compiuti a gennaio, punta giramondo con quasi 100 presenze in B e oltre 350 in C, è cresciuto nella Lazio, per poi passare nel 2005 alla Roma. Nella sua carriera tra le altre ha vestito le maglie di Pisa, Alessandria, Novara, Benevento, Carpi e Perugia, alla Samba dall’estate 2024. Trascinatore, leader in campo e fuori, cannoniere dei suoi con 5 reti (anche se non segna da quasi due mesi), cliente sempre scomodo da affrontare. Punta scafata e navigata, fisico compatto, lottatore nato, bravo nella protezione palla, è abile in acrobazia (domenica gli è stata annullata una rete in rovesciata) e molto temibile negli ultimi sedici metri. Uno che in campo da sempre il 110 per cento.