il rigore parato da Venturi a Petrelli

Il portiere para il suo primo rigore stagionale e salva la porta in altre circostanze, il 10 in doppia cifra per la seconda stagione di fila, Mawuli scrive il lieto fine della partita. Guccione più in palla, anche se soffre il palleggio avversario. Gilli e Chiosa, prestazione poco performante. Iaccarino non sfrutta l’occasione, esordio in amaranto per Coppolaro

Le pagelle di Forlì-Arezzo.

VENTURI 7.5 Pattarello e Mawuli creano, lui conserva. Al quarto tentativo stagionale si toglie lo sfizio di parare un rigore, respingendo in stile Garella l’esecuzione timida di Petrelli. Poi semina qualche altro intervento salvifico sia nel primo che nel secondo tempo, specie su Coveri che calcia in porta da distanza ravvicinata. Sui tre punti ci sono i suoi guantoni, con l’esitazione sul gol del Forlì: la punizione di Menarini sfila nell’area piccola, dove avrebbe potuto abbozzare l’uscita. C’era affollamento, non era decisione facile da prendere, resta il dubbio.

DE COL 6 Coveri è un peperino classe 2005 che palla al piede gli crea qualche ansia, vista anche la differente struttura fisica. E sul gol di Fanzolini si fa bruciare dall’avversario nell’aggressione al cross poi tramutato nell’1-0. Comunque presente, con una bella incursione nel finale di primo tempo che quasi frutta la segnatura.

GILLI 5 Ammonito dopo 11 minuti per il fallo da rigore su Petrelli, gioca con una zavorra sulla schiena. Non brilla come altre volte, anche perché il centravanti del Forlì, che agli esordi era considerato una sorta di novello Mandzukic, è duro come l’acciaio e di sponda lavora bene. In ritardo su Coveri a dieci dalla fine, lo abbatte fuori area e prende il rosso.

CHIOSA 5 Poco performante pure lui, con le identiche difficoltà del compagno di reparto nell’arginare la prestanza di Petrelli e meno intraprendente di altre volte. L’Arezzo concede un rigore, un gol, altre occasioni concrete e potenziali agli avversari. Non solo per le titubanze dei due centrali, questo è ovvio, ma anche per quelle.

RIGHETTI 7 Uno dei più beneficiati dalla sosta di fine anno. Gagliardo e combattivo, rispolvera il sinistro dei tempi belli, spedendo dentro l’area quei cross tesi, arcuati, che fanno la fortuna degli attaccanti. Ravasio ne spreca uno di testa nel primo tempo, Pattarello ne trasforma in gol un altro (stavolta rasoterra) al 9′ della ripresa. Bel duello con Giovannini, uno dei cinque 2005 titolari nel Forlì.

MAWULI 7.5 Il voto lievita per il gol al minuto 91, che ridefinisce i contorni della serata, forse del campionato e di sicuro della sua prestazione. Fino a quel momento era stato generoso, volitivo ma senza grandi acuti, sballottato spesso dentro il palleggio forbito di un Forlì che si è confermato manovriero e ordinato tatticamente. Ha dovuto anche girare a vuoto, spremendo poco dalla posizione di attaccante aggiunto che Bucchi gli ha cucito addosso. Due lampi: il velo per Pattarello che favorisce il pareggio e poi il destro sotto l’incrocio, spettacolare nonché importantissimo, che scrive il lieto fine di tutta la storia. Ammonito, salterà il Pontedera.

GUCCIONE 6 Più in palla del regista monocorde visto all’opera a dicembre. E’ l’unico capace di cercare e trovare linee di passaggio diverse, aprendo angoli di campo che solitamente restano schermati. Lucido nel gestire il possesso anche nei frangenti più caldi, impreciso oltre modo quando prova la conclusione dalla distanza. I problemi più grandi in fase difensiva, con i tre mediani avversari che lo costringono a correre a vuoto.

IACCARINO 5 Le condizioni fisiche ancora non ottimali di Chierico gli spalancano le porte della quinta gara da titolare. Ma la prestazione è al di sotto delle aspettative e dei suoi standard. Poco dentro il gioco, si vede quasi solo quando va a calciare i corner. Il tuttocampista della prima parte di stagione, che portava gas, tecnica e ritmo dentro la partita, è in naftalina da un po’ (16′ st Chierico 5.5 Spedisce in area forlivese la punizione che frutta il raddoppio amaranto ed è l’unico sussulto di una mezz’ora a scartamento ridotto).

PATTARELLO 7.5 Quando gioca da Pattarello, è tutto più facile. Già dai primi minuti si capisce che la musica, rispetto al recente passato, è un’altra. Si muove con cognizione, arretra e riparte, guadagna il fondo, spedisce dentro i sedici metri biancorossi palloni invitanti, calcia in porta. E dire che Cavallini, come all’andata, gli complica la vita braccandolo a più non posso. Il gol è stilisticamente d’alto livello e lo porta in doppia cifra per la seconda stagione consecutiva (36′ st Coppolaro ng Un quarto d’ora per il debutto in amaranto).

RAVASIO 5 Non riesce a invertire il trend stagionale, che lo vuole sul tabellino marcatori soltanto quando parte dalla panchina. I suoi 5 gol sono arrivati tutti da subentrante e Forlì non sfata il tabù. Ci prova due volte nel primo tempo ma senza esito. Anzi, il colpo di testa sporco sul cross al bacio di Righetti alimenta diversi rimpianti. Ammonito per simulazione, non ci sarà domenica prossima.

TAVERNELLI 5 Spento, sfibrato in quelle che erano le sue armi devastanti: progressione, forza nelle gambe, uno contro uno. Manetti lo imbriglia tecnicamente e atleticamente, l’Arezzo perde un riferimento fondamentale del tridente. Giocatore da recuperare in fretta (23′ st Varela 6 Uno spezzone vivace, produce adrenalina che serve alla causa nel momento topico della gara).