Infrastrutture, logistica, tecnici qualificati, staff medico, numero di squadre attive: tutti i requisiti per accedere ai fondi della Lega Pro
La Riforma Zola è un progetto della Lega Pro ideato per favorire la crescita del calcio giovanile nella serie C e punta a rendere il campionato sempre più orientato allo sviluppo dei giovani talenti italiani. L’obiettivo principale è incentivare i club a valorizzare i giovani cresciuti nei propri vivai e a investire nei settori giovanili. Le premialità economiche per chi impiega calciatori formati nel proprio settore giovanile aumenteranno fino al 400% a partire da questa stagione, mentre in futuro (stagione 2028/29) verrà previsto l’obbligo di inserire nella rosa almeno 8 giovani del vivaio.
Dalla stagione 2025/26 è stato introdotto un meccanismo di sostegno più equo: il 15% delle risorse viene distribuito in parti uguali a tutte le società aventi diritto; l’85% resta legato ai punteggi ottenuti sui criteri tecnici. Questo serve a garantire un supporto minimo a tutti i club, anche a quelli con strutture più limitate.
Strutture e logistica
Viene valutata la presenza e la qualità delle infrastrutture dedicate ai giovani, tra cui:
- Centro sportivo dedicato ai giovani
- Campi da gioco e superfici allenamento
- Foresteria o convitto per i calciatori del vivaio
- Mezzi di trasporto (es. pulmini/auto dedicate)
Organico tecnico e staff medico sanitario
Questo criterio premia l’organizzazione professionale del settore giovanile, valutando:
- Allenatori qualificati (con adeguate licenze)
- Allenatori dei portieri con qualifica
- Preparatori atletici con livello di competenza
- Match Analyst e osservatori tecnici
- Responsabile e segretario del settore giovanile
- Medici e operatori sanitari dedicati ai giovani
Numero di squadre giovanili attive
Viene considerato quante squadre giovanili la società ha iscritto e mantiene operative nelle competizioni ufficiali.












