Il tecnico amaranto dopo l’1-0 al Pontedera: “Bravi a sbloccare il risultato, meno bravi dopo. Di buono c’è che non abbiamo preso gol. I nuovi mi sono piaciuti ma hanno bisogno di adattarsi. Il +4 sul Ravenna? Quest’altalena andrà avanti fino alla fine: non ero preoccupato dopo Sassari, non sono rilassato adesso”

Cristian Bucchi ha commentato così la vittoria sul Pontedera: “Di partite belle di qui in avanti ne vedremo poche, saranno tutte complicate. I punti pesano di più, tutte le squadre verranno qua con il coltello tra i denti a battagliare, fare densità e puntare sulle ripartenze. Noi dovremo essere bravi, come siamo stati stasera, a non concedere occasioni. Poi va trovata la giocata giusta per rompere l’equilibrio. Purtroppo non abbiamo chiuso la gara, ci è mancata lucidità. Di buono c’è che non abbiamo preso gol e abbiamo vinto, risultato per niente scontato. I nuovi? Hanno bisogno di adattarsi: Coppolaro a Salerno giocava con la difesa a tre, Ionita a Trieste giocava in un centrocampo a rombo con il 4312, Arena si allenava sul sintetico a Carrara e giocava con il 352. Oggi comunque mi sono piaciuti. Contento per Renzi: è rientrato, ha segnato e da terzino ha già realizzato due gol. Più siamo e meglio è, la competizione interna è sempre positiva e il fatto che abbia problemi di abbondanza mi facilita il lavoro. Se oggi sia stato un crocevia decisivo per il campionato, non lo so. Essere a +4 sul Ravenna mi fa piacere ma ho sempre detto che quest’altalena andrà avanti fino alla fine: non ero preoccupato dopo Sassari, non sono rilassato adesso. Il vero snodo cruciale arriverà con gli scontri diretti”