Stamani la presenza in massa a Rigutino, sul piazzale dell’hotel che ospita i giocatori, per incitarli e sostenerli. Quindi l’annunciata diserzione degli spalti in segno di dissenso contro le squadre B, con eloquenti striscioni appesi dentro la sud e lungo viale Gramsci e la domanda finale: “ma il tifoso quando lo tutelate?”

Come annunciato con il volantino di inizio settimana, i gruppi organizzati della curva sud hanno disertato la partita di oggi in segno di protesta contro le squadre B. Una linea tenuta da sempre, fin dal 2018 quando andarono in scena le prime partite contro la Juventus Next Gen, linea che non è cambiata né in casa né in trasferta e nemmeno nella passata stagione contro il Milan Futuro.

Sui gradoni della curva sono stati appesi vari striscioni per motivare il dissenso dei gruppi, con quelli più lunghi in cui si leggeva: “le ragioni del no, i motivi del sì, la nostra lotta contro le squadre B”. I riferimenti riguardavano tradizione calcistica e identità sociale, concorrenza sleale e vivaio della Nazionale, meriti sportivi e plusvalenze a bilancio, valorizzazione dei giovani e classifiche falsate. La parte centrale della sud è rimasta praticamente vuota, mentre i presenti si sono sistemati nei due settori esterni, provando anche a sostenere la squadra con cori e battimani.

Prima della partita, comunque, i tifosi organizzati avevano fatto visita ai calciatori all’hotel di Rigutino che ospita il ritiro. E li avevano incitati a gran voce, confermando tutto il sostegno possibile ai colori amaranto nonostante la decisione, sofferta e coerente in egual misura, di non varcare i tornelli. A un certo punto, durante la partita, un nutrito gruppetto di persone ha fatto capolino dietro la maratona, lungo le strade di San Cornelio. Stava per chiudersi il primo tempo, poi i tifosi se ne sono andati.

Dopo il triplice fischio dell’arbitro, con i tre punti in tasca, gli spettatori sfollando lungo viale Gramsci hanno trovato altri striscioni: “primi o ultimi non ha importanza, contro le squadre B lotta a oltranza”; “noi non entriamo”; “squadre B, caro biglietti e trasferte vietate: ma il tifoso quando lo tutelate?”.