La rete del ghanese a Forlì è stata effettivamente uno spartiacque: di lì in avanti l’Arezzo ha alzato il livello delle prestazioni e ha sempre vinto, sia in casa che fuori. Venturi è imbattuto da 330 minuti, la difesa è la seconda del torneo e l’attacco è quello più prolifico: numeri che certificano un bilanciamento prezioso come le caratteristiche di Ionita, vero equilibratore di un gruppo che non esita a sporcarsi le mani e sa dove vuole andare
LA SVOLTA – Che il gol di Mawuli a Forlì avesse le sembianze dell’episodio spartiacque, lo intuimmo tutti in presa diretta. A distanza di venti giorni i fatti, i risultati e le prestazioni confermano che quel tiro sotto l’incrocio al 91′, oltre ai tre punti, ha portato in dote anche un upgrade della squadra sotto ogni profilo. La vittoria contro la Juventus Next Gen ne è un’ulteriore dimostrazione perché conquistata con un’interpretazione intelligente della gara, alternando possesso palla e difesa bassa, aggressione e ripartenze. Se fosse concessa una sola etichetta per l’Arezzo di oggi, quella giusta sarebbe “maturità”.
DI MISURA – La squadra ha saputo colpire al momento giusto e di lì in avanti ha coperto il campo con ordine, concretezza, solidità. E’ il settimo 1-0 in campionato, il termometro più indicativo riguardo la forza e la salute di un gruppo lanciato verso la B. Due parole su Tavernelli, tornato il chiavistello che scardina le difese dopo un periodo di flessione: settimo gol in campionato per lui ma soprattutto il quinto sullo 0-0. Numeri di assoluto spessore.
EQUILIBRIO – Il successo di ieri è la radiografia fedele di un Arezzo che si sta consolidando come capolista. Una squadra consapevole, capace di scegliere come e quando colpire, senza l’ansia di dover strafare né stravincere. Contro la Juventus Next Gen, reduce come gli amaranto da tre successi consecutivi, la prova di forza sta nel controllo complessivo della gara. E ancora. Con 16 gol al passivo in 22 gare, Bucchi ha la seconda difesa del torneo dopo l’Ascoli. L’attacco, invece, è quello più prolifico di tutti con 42 reti segnate. Cifre che raccontano un bilanciamento prezioso come le caratteristiche di Ionita, vero equilibratore del centrocampo.
CARTELLINI – C’è un dato molto interessante, forse inatteso ma significativo. L’Arezzo è la seconda squadra del girone per sanzioni disciplinari, cioè ammonizioni ed espulsioni. Soltanto il Campobasso ne ha rimediate di più, mentre Guccione con 8 gialli è il più ammonito della rosa e tra i più cartellinati in assoluto. Già una volta Bucchi sottolineò il dato sostenendo che andavano limati certi eccessi per non rischiare di finire le partite in inferiorità numerica. Ma mise anche in evidenza la consapevolezza della squadra che per primeggiare non serve solo la tecnica, occorre pure sporcarsi le mani. Oggi questi sono segnali chiari di un gruppo che sa dove vuole andare.












