Venturi e la traversa come alleata per 510 minuti di imbattibilità. Coppolaro con qualche impaccio in più, Gorelli nega il primo gol in amaranto a Ionita. Chierico intermittente (ma reclama un rigore), Righetti assist man. Per Pattarello la Pianese è un talismano: ottava rete ai bianconeri in sei partite. Tavernelli versione soldatino
Le pagelle di Arezzo-Pianese.
VENTURI 6 La traversa è un’alleata decisiva sul tiro malefico di Sodero. Poi governa bene l’area di rigore nelle poche circostanze in cui deve metterci le mani. La Pianese qualche pericolo lo crea, specie con l’ex Coccia, ma le conclusioni sono fuori dallo specchio. L’imbattibilità personale sale a 510 minuti: roba seria.
COPPOLARO 6 Serata con qualche impaccio in più rispetto alle gare precedenti, anche se la pagnotta la porta a casa. Un retropassaggio temerario verso Venturi fa sobbalzare i 3.800 del Comunale. Ammonito per fermare una ripartenza bianconera, resta negli spogliatoi nell’intervallo onde evitare rischi (1′ st De Col 6 Al rientro dopo un mese di infermeria per il malanno muscolare. Coccia nella ripresa trasloca a sinistra e lo sottopone a un bel test di efficienza, superato non senza ansie. Morbido il cross per la capocciata in gol di Ravasio, invalidata da Liotta per motivi ancora da chiarire).
GILLI 7 Molto bene. Buttato alle spalle il dolorino di Guidonia, ingaggia un duello all’arma bianca con Fabrizi, che è fatto della sua stessa pasta e non si sottrae all’agone. Sono scintille, colpi proibiti e una battaglia che alla fine lo vede prevalere. Galvanizzante e provvidenziale un suo salvataggio su Chesti, a inizio ripresa, al termine di un mischione nei pressi dell’area piccola. Difatti esulta come avesse segnato un gol.
CHIOSA 7 Molto bene pure lui. A 32 anni e mezzo gestisce la linea e le responsabilità con identica disinvoltura. In questo mese di gennaio ha alzato il livello delle prestazioni e la squadra ne ha tratto evidente beneficio.
RIGHETTI 6.5 Che alle spalle abbia Tito o Di Chiara, l’esito dei ballottaggi lo vede sempre prevalere. Per Bucchi è un titolare e giocare in fiducia rappresenta una benzina corroborante. Incrocia spesso l’ex compagno Coccia nel primo tempo, quando spinge con continuità. Più cauta la ripresa, impreziosita dal lancio in verticale che manda Cianci a guadagnarsi il rigore del raddoppio.
CHIERICO 6 Dirompente fino all’1-0 di Pattarello, poi si assenta dalla scena come diversi compagni. Vi rientra con alcuni flash di qualità, come quello che fa gridare al rigore dopo un contatto in area con Amey. Intermittente (18′ st Mawuli 6 Saggio e sostanzioso scampolo di gara dopo la quarta panchina consecutiva).
GUCCIONE 7 Tra i pochi a non perdere mai la logica delle giocate né la misura dei passaggi. Piede caldo dentro una partita in cui a centrocampo la qualità media è alta e serve fosforo per far correre la palla. Spettacolari alcune aperture di prima intenzione a innescare gli esterni. Virile il finale di gara, con un paio di chiusure difensive da medianaccio consumato. Bucchi vuole che pensi negativo, cioè che si guardi le spalle più che buttarsi in avanti, e lui sembra avere imparato.
IONITA 6 Si vede poco anche se si sente. Sfortunato al minuto 8, quando Gorelli sulla linea di porta gli nega il primo gol in amaranto. Di lì in avanti, porta la croce più che cantare. Il senso della posizione e le letture ne fanno un uomo prezioso anche in contesti meno sfavillanti (27′ st Cortesi 6 Gioca da intermedio classico, adattandosi a un ruolo e a delle consegne diverse rispetto a quelle del suo cv. Diligente).
PATTARELLO 6.5 La Pianese è il suo talismano: l’ha affrontata 6 volte, l’ha battuta 6 volte, si è procurato un penalty e ha segnato 8 gol. Il piattone dal dischetto con cui fredda Filippis interrompe un digiuno che durava dal 3 gennaio e lo porta a quota 11 in classifica marcatori. Aggiornamento personale sui rigori ad Arezzo: ne ha calciati 15, con 13 trasformazioni e soltanto 2 errori. La prestazione, seppure più sostanziosa delle ultime, non è ancora al livello top (35′ st Varela 6 Un bel sinistro al fulmicotone che sfiora la traversa).
RAVASIO 6 Terza di fila da titolare. Ci mette l’anima, non sempre con i risultati sperati. Perde un pallone sanguinoso sulla trequarti e la Pianese per poco non va a pareggiare. Poi si riscatta sul cross di De Col, incornando in fondo al sacco per il 2-0 che dura pochi istanti perché Liotta annulla. Subito dopo Bucchi lo fa uscire (18′ st Cianci 7 Pianta in asso Gorelli, allunga la falcata, scarta Filippis che lo stende, guadagna il penalty e lo trasforma per il 2-0 che mette in ghiaccio la sfida. Fanno 8 gol in campionato).
TAVERNELLI 6.5 Sempre più versione soldatino: comincia attaccando, come piace a lui, e finisce difendendo, con quelle corse all’indietro che serrano il campo e inibiscono le velleità avversarie. Spirito di sacrificio all’ennesima potenza, niente affatto scontato per uno che gioca davanti e ha il dribbling nel dna.












