Spettacolo in curva sud prima dell’inizio della gara, con centinaia di cartoncini amaranto, i bandieroni al vento e gli stemmi delle nobili casate dei quattro quartieri della Giostra del Saracino. 512 i ravennati nel settore ospiti. Sciarpate su entrambe le sponde prima dell’urlo liberatorio della Minghelli a fine match
Si candida fin da ora a restare in memoria come una delle più suggestive di sempre. La coreografia allestita dalla curva sud per la partita di oggi con il Ravenna ha monopolizzato l’attenzione nell’immediato prepartita, scatenando foto e video a ripetizione. Quando le due squadre sono sbucate dal tunnel degli spogliatoi, la Minghelli ha dato il via allo spettacolo: centinaia di cartoncini amaranto accompagnati dagli stemmi delle nobili casate dei quattro quartieri della Giostra del Saracino, dal vessillo con il simbolo dell’Arezzo calcio e dai bandieroni che sventolavano nella parte più alta della curva. In mezzo, due grandi striscioni con su scritto: “Pronte alla battaglia, le nobili casate alzano le insegne; alla città ed al contado giurano fedeltà solenne”.
Tutto molto emozionante,. Ininterrotto il sostegno alla squadra, soprattutto nel momento di maggior difficoltà, con il Ravenna in vantaggio e che a un certo punto aveva spostato l’inerzia del match dalla sua. Durante il secondo tempo la Fossa ha srotolato un messaggio d’affetto per Francesco Paolucci, tifoso scomparso nel 2004: “Simbolo di fedeltà e passione, con orgoglio portiamo il tuo nome. Pao sempre con noi”.
512 i ravennati nel settore ospiti, 7.088 i paganti complessivi in tribuna e curva sud. I tifosi romagnoli si sono resi protagonisti di una robusta sciarpata durante il secondo tempo, con la Minghelli che ha replicato un quarto d’ora più tardi. Alla fine, con un buon pareggio in archivio, è partito il coro più atteso di tutti: “Salutate la capolista”.












