Pattarello non segna su azione dal 3 gennaio, Tavernelli non va a bersaglio da sei giornate e Varela addirittura da quattro mesi e mezzo: la loro flessione realizzativa non ha avuto ripercussioni sul cammino della squadra (23 punti nel ritorno contro i 24 della prima parte di stagione) ma diventano indispensabili adesso che il campionato entra nella fase cruciale. Per Arena finora solo 4 spezzoni e 57 minuti complessivi
Emiliano Pattarello ha segnato 2 gol nel girone di ritorno, uno solo su azione e ormai lontano più di due mesi, visto che è datato 3 gennaio (a Forlì). A questo stesso punto del girone di andata era andato a bersaglio tre volte contro Juventus Next Gen e Pianese (doppietta), per poi esplodere proprio in concomitanza della partita contro il Campobasso, il primo novembre 2025: altra doppietta, cui fecero seguito le reti contro Bra, Ascoli, Samb e Livorno, tutte consecutive.
Ma il numero 10 non è il solo a ritrovarsi con la vena realizzativa inaridita. Camillo Tavernelli, per esempio, non va a bersaglio da sei giornate e rispetto al girone d’andata ha un saldo negativo di 3 gol. Nella prima parte del campionato aveva bucato Forlì, Pontedera, Pianese, Carpi e Ravenna: tutte segnature determinanti per il punteggio finale. Oggi invece è fermo ai gol rifilati a Vis Pesaro e Juventus Next Gen, pesanti ma pochi rispetto al suo valore e alle necessità della squadra.
Ancora più impietoso il confronto per Momo Varela. Il portoghese a inizio stagione era dinamite pura, subentrava e spaccava, tant’è che il pubblico si gasava al solo vederlo alzare dalla panchina. Aveva segnato al Pontedera, poi al Carpi, poi al Ravenna e in mezzo c’era anche il gol al Rimini, purtroppo cancellato per il fallimento del club romagnolo. La deviazione vincente nello scontro diretto al Benelli risale al 19 ottobre ed è l’ultimo squillo prodotto. Di lì in poi, astinenza pura.
In totale, sono 7 i gol che mancano all’Arezzo dagli esterni offensivi e rappresentano esattamente la differenza tra le reti segnate all’andata (20) e quelle segnate al ritorno (13). Per fortuna che la coppia di centravanti si è mantenuta sugli stessi standard: per Ravasio 3 gol nelle prime dieci giornate di campionato e 2 nelle prime dieci del ritorno, per Cianci 2 e 4.
Il cammino della squadra, al di là dei numeri riportati sopra, non è troppo dissimile da quello che l’aveva portata in vetta a inizio stagione: 24 punti all’andata, 23 al ritorno. Sono diminuiti i gol segnati, come visto, ma anche quelli incassati: da 7 a 4. La classifica, dopo Ternana-Arezzo di un girone fa, recitava così: Ascoli e Ravenna 27 punti, Arezzo 25. Di lì in avanti Bucchi ha guadagnati 6 lunghezze sui bianconeri e 8 sui giallorossi. Adesso che il gioco si sta facendo duro, per consolidare i distacchi occorre ritrovare (anche) i gol degli esterni.
Alla lista si può aggiungere pure Arena, finora utilizzato poco (4 presenze per 57 minuti complessivi). Per l’ex Pisa, mancino puro, spezzoni di gara contro Pontedera, Vis Pesaro, Gubbio e Ravenna, e un assist.












