Ci sono già 5mila persone (circa) in possesso di biglietto o abbonamento per la partita Arezzo-Perugia. Si va verso un altro pienone, a due settimane esatte dalla partita con il Ravenna che richiamò allo stadio 6.971 spettatori. E il 30 marzo c’è il big match con l’Ascoli

Ci sono già 5mila persone (circa) in possesso di biglietto o abbonamento per la partita Arezzo-Perugia. Il derby si gioca domenica alle 14.30 e la prevendita sta andando a gonfie vele: i tagliandi di curva Minghelli sono esauriti, quelli di tribuna laterale sud anche. Ne rimangono abbastanza per la laterale nord e per la centrale, con la fondata speranza che verranno venduti tutti prima di sabato sera. Domenica alle 12 aprirà il botteghino ma i prezzi saranno più alti. Qui tutte le informazioni utili

Si va dunque verso un altro pienone, a due settimane esatte dalla partita con il Ravenna che richiamò allo stadio 6.971 spettatori (esclusi sponsor e omaggi). Quel giorno un contributo cospicuo ai dati dell’affluenza lo dettero anche i tifosi ospiti, presenti in 512 unità. Stavolta purtroppo sarà diverso: il Casms, su segnalazione dell’Osservatorio, ha interdetto l’acquisto dei biglietti ai residenti in provincia di Perugia, vietando di fatto la trasferta ai sostenitori umbri. È la stessa, drastica misura di ordine pubblico che venne presa all’andata per gli aretini, con il risultato che anche il prossimo, come quello del Curi del 9 novembre scorso, sarà un derby mutilato

L’Arezzo capolista ci arriva con il morale rinfrancato dalla brillante vittoria di Campobasso e con il traguardo che comincia a intravedersi all’orizzonte. L’Ascoli non demorde, è secondo a -4, ma deve ancora osservare un turno di riposo e il 30 marzo è atteso al Comunale per un big match che potrebbe essere veramente decisivo. Inoltre gli amaranto hanno confermato una volta di più di saper superare ogni ostacolo, anche quello più insidioso.

È per questo che nella tifoseria c’è grande attesa, con un calendario che si fa sempre più intrigante. Domenica c’è il Perugia, poi l’Ascoli (con i tifosi marchigiani presenti), poi il Livorno (senza i labronici), poi la Torres (con i sardi): tutte partite in cui è prevedibile il sold out o quasi. 

Per Arezzo-Ravenna il sindaco Ghinelli firmò un’ordinanza con cui aumentò la capienza della curva sud di altri 550 posti, portandola da 3.450 a 4.000 spettatori. Stavolta è impossibile che accada la stessa cosa, visto che i biglietti ci sono ancora, seppure nel settore di tribuna, e che quella decisione aveva carattere straordinario. 

Più percorribile, almeno sulla carta, l’ipotesi che venga aperta agli aretini la curva nord (800 posti): ma solo se nessun tifoso umbro, residente fuori Perugia, avrà acquistato il tagliando entro le 19 di sabato. In quel caso e con il consenso delle autorità di pubblica sicurezza, potrebbe essere presa in considerazione una soluzione del genere. L’ultima volta che le bandiere amaranto sventolarono nel settore ospiti risale al 25 aprile 2004, giorno di Arezzo-Varese e della grande festa per la promozione in B.