Stasera in campo le due squadre più forti del torneo. Arezzo capolista a +5 in classifica e con due risultati su tre a disposizione, Ascoli di rincorsa e obbligato a vincere per riaccendere le speranze: vantaggi e fattori di rischio in una sfida tattica che mette di fronte il 433 amaranto e il 4231 bianconero. In 8mila sugli spalti, calcio d’inizio alle 20.30
Stasera al Comunale si decide un pezzo di campionato. Di fronte le due squadre più forti del torneo, prima contro seconda, in un contesto da categoria superiore per spessore tecnico dei calciatori e afflusso di pubblico (quasi 8mila spettatori). L’Arezzo arriva a questa sfida con 5 punti di vantaggio, il fattore campo dalla sua e il 2-0 dell’andata nello scontro diretto: si tratta di una bella corazza a patto che venga utilizzata nel modo più intelligente possibile. Avere due risultati su tre a disposizione copre le spalle ma paradossalmente complica lo sviluppo del piano gara: attaccare per vincere come se fosse una finale secca o fare sfoggio di pragmatismo? Bucchi ha detto che di gestire non se ne parla proprio e, considerando il pregresso, c’è da credergli.
La formazione è praticamente fatta, con l’unico dubbio tra Coppolaro e Renzi sulla corsia destra di difesa. Poi Venturi in porta, Gilli e Chiosa centrali, Righetti terzino sinistro, Mawuli e Chierico intermedi, Iaccarino play con Guccione in panchina dopo una settimana tribolata per un’indisposizione. In attacco Pattarello, Cianci e Tavernelli. Il 433 amaranto non cambierà certo stasera, nonostante all’andata venne parcheggiato per ricorrere a un sorprendente quanto efficace 4231: ma Iaccarino era sotto squalifica e Mawuli con lo zigomo appena fratturato. Bucchi fece di necessità virtù, chiedendo a Varela e Pattarello ripiegamenti profondi che dettero grandi frutti: l’Ascoli fece tanto possesso, l’Arezzo colpì con due giocate individuali d’altissima qualità, firmate Pattarello e Chierico, quando si aprirono gli spazi.
Sull’altro fronte mancherà solo lo squalificato Nicoletti, rimpiazzato da Rizzo. L’Ascoli si trova a -5 e per capovolgere completamente l’inerzia del torneo dovrebbe vincere al Comunale con tre gol di scarto. A quel punto salirebbe a -2 in classifica e avrebbe il vantaggio degli scontri diretti, che invece adesso è tutto dell’Arezzo. Con quattro gare da disputare, il pronostico tornerebbe in bilico e renderebbe incandescente la volata finale. Mister Tomei ha lavorato su questo, ovviamente, dato che i bianconeri hanno meno vincoli mentali: possono permettersi di tenere fede al proprio dna fatto di fraseggio, di palla tra i piedi, di occupazione della metà campo avversaria, per andare ad aggredire. Mal che vada, avranno la conferma che la serie B diretta è sfumata e che c’è da preparare i playoff, ipotesi già metabolizzata prima dell’incredibile, ultima striscia positiva (9 vittorie nelle ultime dieci giornate).
Per l’Ascoli solito 4231 che può diventare 4321. In porta Vitale, difesa formata da Alagna, capitan Curado, Rizzo e Guiebre (in vantaggio su Pagliai). A centrocampo Corradini (favorito su Milanese) e Damiani, con Rizzo Pinna, Galuppini (in ballottaggio con Silipo) e D’Uffizi a sostegno del centravanti Gori. 600 i tifosi marchigiani presenti nel settore ospiti. Calcio d’inizio alle 20.30.












