Prima Palladini, poi Mancinelli, quindi D’Alesio, adesso Boscaglia: sono quattro gli allenatori ingaggiati dal club in stagione, conseguenza di un rendimento al sotto delle aspettative della squadra, reduce da due pareggi esterni contro Ternana e Pineto. La vittoria al Riviera delle Palme manca dal 27 settembre e il reparto offensivo (25 gol segnati) è il peggiore di tutta la Lega Pro. Domani contro l’Arezzo probabile 352: il mediano Candellori e l’attaccante Eusepi gli elementi top
ECCO LA SAMB – Dopo la battuta d’arresto di lunedì, per gli amaranto è di nuovo campionato. Nel sabato di Pasqua l’Arezzo sarà ospite al Riviera delle Palme della Sambenedettese, che con 30 punti occupa la diciassettesima posizione. Il club, dal 2023, è in mano a Vittorio Massi, titolare della Saxa Costruzioni, che in quell’estate salvò il club rossoblù. Il suo arrivo ha fatto rinascere il calcio in città, dopo le difficoltà della precedente società, portando a San Benedetto il titolo sportivo del Porto d’Ascoli, di cui era presidente, cambiandone la denominazione e colori sociali.
VALZER DI ALLENATORI – In panchina siede il quarto allenatore della stagione. Prima della gara di andata del Comunale era stato esonerato Ottavio Palladini, il mister della promozione dalla D della stagione scorsa. Al suo posto ad interim era arrivato Marco Mancinelli, che dopo quella partita era stato sostituito da Filippo D’Alesio, da poco liberatosi dal Rimini dopo il fallimento del club biancorosso. La sua avventura però è durata appena un mese e mezzo e dopo la sconfitta casalinga con il Perugia è stato esonerato, con la squadra nuovamente affidata a Mancinelli, che però dopo due sconfitte consecutive è stato nuovamente sollevato dall’incarico. A questo punto, lo scorso 17 febbraio, è arrivato sulla panchina della Samba Roberto Boscaglia. Siciliano di Gela, classe ’68, dopo una carriera da centrocampista nelle serie inferiori, nel 2003 ha iniziato la sua avventura in panchina con il Licata. Dopo questa esperienza Gela, Akragras, Alcamo e Nissa. Nel 2009 viene chiamato a guidare il Trapani, sempre nella massima serie dei Dilettanti, che nel 2013 porta addirittura a una storica promozione in serie B. Nel marzo 2015, dopo sei anni alla guida dei granata, viene esonerato a causa degli scarsi risultati. Dopo l’avventura in Sicilia, è sulle panchine di Brescia, Novara e nuovamente Brescia, Entella (con cui è promosso in B), Palermo, Foggia, Ancona e nella scorsa stagione Latina, dove arriva a fine ottobre per poi essere esonerato ad aprile. Esperto, preparato a livello tecnico e tattico, bravo con i giovani, è dotato di un forte carattere e di una spiccata personalità.
EX AMARANTO – A fine febbraio è stato sostituito anche il direttore sportivo: il 27 è arrivato Andrea Mussi, ex giocatore dell’Arezzo, ultima esperienza a Trapani, che è andato a sostituire Stefano De Angelis che aveva condotto l’ultimo mercato invernale. Nella sessione di riparazione erano arrivati Piccoli e Lepri, liberi dopo il fallimento del Rimini, l’esperto Parigini (Siracusa) e gli attaccanti Stoppa (Catania) e Lonardo (Atalanta U23). Hanno lasciato il club Tourè, Battista, Vesprini, Tataranni, Iaiunese, Napolitano e Sbaffo.
FATTORE CAMPO AZZERATO – La Samb arriva alla sfida con gli amaranto reduce da due pareggi consecutivi, entrambi in trasferta contro Ternana (1-1) e Pineto (0-0), ma con solo due vittorie conquistate da metà ottobre. In questi ultimi mesi la corsa alla salvezza diretta si è decisamente complicata e si è fatta sempre più in salita anche a causa dei risultati degli avversari diretti, su tutti Perugia e Torres. Dando un occhiata ai numeri dei marchigiani, tanto ci spiegano dalla loro situazione di classifica. L’attacco della Samba, con 25 reti, è il peggiore del campionato e di tutti e tre i gironi di C, con ben 15 partite su 34 lasciando inviolata la porta avversaria. In casa, nel girone di ritorno, appena una rete realizzata, 8 in tutta la stagione fino a oggi. Inoltre sono 15 le sconfitte in campionato, di cui ben 10 maturate tra le mura amiche del Riviera delle Palme. Con appena 10 punti raccolti in casa, frutto di 2 successi e 4 pareggi, i rossoblù detengono il primato negativo del peggior andamento interno dell’intero torneo. La vittoria al Riviera manca dal 27 settembre, quando la Samb si impose per 4-2 sulla Juventus Next Gen.
DIFESA E CENTROCAMPO – Nell’ultimo incontro di campionato, il pari di Pineto, arrivato al termine di una gara dove la squadra è tornata al 352, ha confermato la buona solidità del reparto difensivo e un maggiore equilibrio tattico. Dall’arrivo di Boscaglia sono 4 le reti incassate in 7 partite, che lo rendono uno dei punti di forza della squadra. Nelle ultime giornate si stanno ben comportando sia Lepri, che sta dimostrando buona capacità in anticipo e nella prima costruzione, sia Dalmazzi, abile a guidare la linea dimostrando buona personalità. A livello difensivo i numeri non sono da buttare: 34 le reti al passivo, nella colonna di destra solo il Guidonia ha fatto meglio. Durante la stagione ha avuto un ruolo da protagonista l’aretino, ex settore giovanile amaranto, Leonardo Pezzola, abile soprattutto nel gioco aereo. La difesa è di buona struttura fisica, non troppo rapida ma apprezzabile in marcatura, che va in difficoltà se attaccata in velocità. La mediana durante la stagione non ha fornito prestazioni di alto livello, anche per errori strutturali nella costruzione della squadra: non riesce a imporre il gioco, peccando in fase di impostazione, dove si alternano come play Bongelli e Afieri con alterne fortune, e le migliori cose le fa in fase di non possesso. L’uomo dal rendimento migliore è senza dubbio Candellori.

ATTACCO STERILE – Come detto in precedenza l’attacco è la nota dolente della Samb. Nonostante l’arrivo di Boscaglia i numeri non sono migliorati, con appena 2 reti segnate sotto la guida del tecnico siciliano, entrambe in trasferta, a Guidonia e Terni. Tutto questo nonostante il reparto sia composto da giocatori navigati e di qualità come Eusepi e Perugini, con buona esperienza in categoria come Semprini e Stoppa, e di fisicità come Konate.
MODULO E FORMAZIONE – Per la gara contro gli amaranto il tecnico dei rossoblù deve fronteggiare le probabili defezioni di Parigini (problema alla spalla) e Tosi (distorsione alla caviglia). Samba che si dovrebbe schierare nuovamente con il 352. Cultraro in porta, preferito a Orsini, linea difensiva con Pezzola, Dalmazzi e Lepri. Sugli esterni a destra Zini e sull’out opposto Piccolo, in cabina di regia Bongelli o Afieri e come mezz’ali Candellori e Toure o Maspero. In avanti Eusepi e uno fra Stoppa e Semprini.
GIOCATORI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono Kevin Candellori e Umberto Eusepi. Il primo è un centrocampista classe ’96 originario di Ascoli, tornato lo scorso anno a vestire la maglia rossoblù dopo la parentesi tra il 2015 e il 2018. Non estremamente strutturato, più di lotta che di governo, è uno di quelli che gioca sempre con il coltello tra i denti. Diligente a livello tattico, mediano di sostanza, incontrista e discreto recupera palloni, non disdegna le imbucate e gli inserimenti nell’aria avversaria. Tre reti in campionato. Eusepi è attaccante che in terza serie ha bisogno di poche presentazioni. Romano, 37 anni compiuti a gennaio, giramondo con quasi 100 presenze in B e oltre 350 in C. Cresciuto nella Lazio, per poi passare nel 2005 alla Roma, nella sua carriera tra le altre ha vestito le maglie di Pisa, Alessandria, Novara, Benevento, Carpi e Perugia. E’ alla Samba dall’estate 2024. Trascinatore, capitano dei rossoblù, leader in campo e fuori, cannoniere dei suoi con 8 reti, cliente sempre scomodo da affrontare. Punta scafata e navigata, fisico compatto, lottatore nato, bravo nella protezione palla, a cui piace dialogare con i compagni, abile in acrobazia e molto temibile negli ultimi sedici metri. Uno che in campo dà sempre il 110 per cento.
ANDATA – All’andata l’Arezzo si impose 1-0 sulla Samba grazie ad un rigore di Pattarello.












