(foto Ss Arezzo)

Domani a San Benedetto del Tronto si gioca la partita più delicata di tutte: c’è da rialzare la testa dopo la sconfitta di lunedì e difendere il primato in classifica. Bucchi recupera Guccione a centrocampo, in difesa tocca a Di Chiara. Il rendimento esterno dà fiducia al tecnico: nel girone di ritorno 8 gare e 7 vittorie con un solo gol al passivo. Trasferta vietata ai residenti. L’obiettivo sono i tre punti e spostare la pressione sull’Ascoli che gioca alle 20.30

E’ la partita più delicata di tutte. L’Arezzo ne ha giocate diverse dal peso specifico elevato, ma questa di San Benedetto del Tronto è un’altra storia. Il margine di vantaggio sull’Ascoli si è assottigliato giornata dopo giornata e per la prima volta dopo non si sa quanto tempo, gli amaranto sono a rischio sorpasso. Il +2 in classifica è un cuscinetto prezioso che va salvaguardato con cura quando mancano quattro giornate alla fine. E c’è da rialzare subito la testa. Se la dolorosa e rocambolesca sconfitta nello scontro diretto di lunedì scorso rappresenti ancora un peso per la mente e per le gambe, lo scopriremo domani. La squadra si è allenata nella tranquillità di Rigutino, al riparo da eccessi di ansia e pressione. Bucchi non ha tenuto la consueta conferenza stampa della vigilia, preferendo rimandare l’incontro con i giornalisti al post gara. In compenso un nutrito gruppo di tifosi oggi si è presentato davanti all’hotel dove soggiornano i calciatori per incitarli e incoraggiarli in vista di uno snodo cruciale del campionato.

Se è vero che in casa l’Arezzo ha vistosamente rallentato nell’ultimo mese, collezionando appena 2 punti in quattro gare, è vero pure che in trasferta la marcia è proseguita spedita: nel girone di ritorno 8 partite, 7 vittorie e un pareggio, un solo gol al passivo beccato 615 minuti e tre mesi fa, a Forlì. E’ una striscia che fa ben sperare Bucchi, anche perché i risultati sono stati sempre figli di buone prestazioni, solide e determinate, con una qualità di gioco più che apprezzabile.

Al Riviera delle Palme non ci sarà lo squalificato Righetti, rimpiazzato da Di Chiara. Probabile rientro di Guccione in regia al posto di Iaccarino, con Ionita che potrebbe essere la sorpresa a centrocampo nonostante una condizione non al top dopo l’assenza di oltre un mese per infortunio. In attacco scalpitano Arena e Varela, ma farebbe strano non vedere Pattarello e Tavernelli titolari, seppure il loro rendimento ultimamente sia stato oscillante.

La Samb è in un momento non semplice: in trasferta se la cava, in casa fa fatica da mesi. E dire che il pubblico rossoblu è tra i più caldi del girone, tant’è vero che per domani la nord è sold out. Boscaglia in conferenza stampa ha spronato i suoi a dare il massimo, con l’obiettivo di evitare di farsi passare avanti dal Bra: i marchigiani, che devono ancora osservare il turno di riposo, sono quasi condannati ai playout ma lotteranno con il coltello tra i denti. 352 il sistema di gioco, con l’aretino Pezzola braccetto difensivo, Alfieri play e il 37enne Eusepi al centro dell’attacco.

Assenti i tifosi amaranto, bloccati dal terzo divieto di trasferta consecutivo. Nel settore ospiti soltanto una quindicina di persone, residenti fuori provincia. Calcio d’inizio alle 14.30, inseguendo gol e tre punti per staccarsi dall’Ascoli e trasferire l’incombenza di vincere a tutti i costi sui bianconeri, che alle 20.30 ospiteranno la Vis Pesaro. Un duello di nervi che potrebbe andare avanti fino al 26 aprile.