Il tecnico alla vigilia della partita con il Livorno: “Domani serve un Arezzo superiore sotto tutti i punti di vista. Giocare dopo l’Ascoli non sposta nulla, ci servono 9 punti di qui alla fine e vogliamo andare a prenderceli. Ai ragazzi ho detto che non ha senso pensare a cosa non ha funzionato nelle ultime gare: dobbiamo focalizzarci sulle qualità che ci hanno portato al primo posto. Sono sicuro che faremo una grande prestazione”

Vigilia di Arezzo-Livorno, terzultima di campionato. Cristian Bucchi in conferenza stampa ha analizzato il momento della squadra e il trittico di gare che deciderà la promozione in B nel testa a testa con l’Ascoli.

VINCERE – “L’importanza della partita è evidente a tutti. Dobbiamo dimostrare di avere più motivazioni degli avversari: il Livorno con Venturato ha cambiato passo ma ha poco altro da chiedere al campionato. Noi invece ci giochiamo tanto e dovremo andare oltre gli episodi dell’ultimo periodo, arbtrali e non. Questo deve darci una rabbia positiva. La botta dello scontro diretto perso con l’Ascoli l’abbiamo accusata a San Benedetto ed era inevitabile per certi versi. Domani deve essere tutto diverso”.

IL LIVORNO – “Venturato lo conosco bene, ci siamo affrontati tante volte in serie B. E’ uno che dà un’identità alle sue squadre, lo ha dimostrato anche all’andata. Lo stimo, glielo dissi a Livorno prima della partita. Però stavolta tutto questo non conta. Domani serve un Arezzo superiore sotto tutti i punti di vista”.

PRESSIONE – “Giocare dopo l’Ascoli non sposta nulla. Noi dobbiamo prenderci i tre punti e stop, a prescindere da quello che succederà a Forlì. La formazione la deciderò domani, ho qualche acciaccato e quindi mi prendo il tempo giusto per pensarci. In ogni caso le alternative non mancano, mi spiace per chi non potrà giocare ma sarà un’opportunità per gli altri”.

MOTIVAZIONI – “A San Benedetto, subito dopo la fine della partita, ho parlato ai ragazzi in mezzo al campo. Ne ho vissute tante di situazioni così, so cosa si prova. Ho detto loro che non è il momento di concentrarsi su quello non ha funzionato o non va adesso. Dobbiamo solo focalizzarci sul fatto che se siamo in testa alla classifica, a tre giornate dalla fine, è perché abbiamo grandi meriti. Perché Mawuli, Cianci, Gilli, Gigli e tanti altri hanno giocato con malanni fisici pur di dare una mano, perché il gruppo è unito, perché lotta dal primo giorno per questo obiettivo e merita la B. Voglio che tutti pensino positivo”.

BOLIDE – “L’Arezzo come una Ferrari? Ho sempre detto che la società mi ha messo a disposizione un organico forte, competitivo per il primo posto. E lo ribadisco. La squadra ha sempre giocato per vincere, non è vero che ultimamente abbiamo provato a gestire. Purtroppo gli episodi di cui parlavo prima ci hanno penalizzato, altrimenti oggi parleremmo d’altro. La voglia non è mai mancata, i ragazzi daranno il sangue per vincere, anche grazie ai tifosi. Il loro appoggio l’abbiamo sempre avvertito forte e chiaro”.

FIDUCIA – “Rimpianti per le scelte di formazione dei mesi scorsi non ne ho. Ogni squadra deve avere una base intorno a cui fare rotazioni. Vale per tutti, non solo per l’Arezzo: questo dà equilibrio ai reparti, che è un dettaglio fondamentale. Ma la mia fiducia è alta nei confronti di ogni giocatore. Per questo sono sicuro che domani faremo una grande prestazione”