La rovesciata di Menchino, un piccolo museo e la Pasqua del Cavallino i temi che hanno ispirato i commercianti più meritevoli. Alla votazione hanno provveduto il direttivo di OA e i rappresentanti delle categorie economiche. Presto un evento per la premiazione ufficiale

Gran finale per il premio Vetrine Amaranto. Dopo la prima selezione da parte dei soci di OA riuniti in assemblea e il voto anche della giuria specifica, sono stati decretati i tre vincitori che si aggiudicano i tre abbonamenti di curva in palio. Il progetto ha riscosso successo sia per la qualità che per la quantità di partecipanti. Quaranta tra commercianti e artigiani che hanno realizzato splendide vetrine, in alcuni casi veri e propri musei con cimeli e opere realizzate per l’occasione rigorosamente a tinte amaranto.

“Tante delle vetrine che ci sono state inviate avrebbero meritato di vincere – scrive Orgoglio Amaranto – ma alla fine il calcolo dei voti ha portato a scegliere le prime tre. Ringraziamo tutti i partecipanti della passione che hanno dimostrato, dell’attaccamento alla squadra della città, anche in momenti del campionato che non sono stati facili. In quelle settimane abbiamo visto spuntare le vetrine amaranto ben prima che arrivasse la grande cavalcata finale verso la serie B. Da Rigutino a Capolona, passando per via Marco Perennio, Trento Trieste, via Giotto, Corso Italia e altre zone del centro di Arezzo. Hanno avuto la fantasia giusta di usare gli attrezzi dei propri mestieri in veste amaranto, oppure hanno creato a mano delle decorazioni, altri hanno costruito spalti e striscioni, rimettendo in mostra anche i calciatori del Subbuteo vestiti in amaranto. E poi le vetrofanie, i gadget accumulati a casa da una vita di tifo, sciarpe di gruppi che non esistono più e i biglietti delle partite degli anni ’80. E poi le maglie, quelle storiche fino a quelle attuali. È stato anche un modo per rivivere attraverso tutto questo un bel pezzo di storia del Cavallino”.

Alla riunione finale di ieri, nella sede di Orgoglio Amaranto, erano presenti alcuni delegati del direttivo come Enrica Cherici, Annalisa Bertocci, Stefano Farsetti, Duccio Borselli e Giovanni Rotelli e poi la responsabile marketing della Ss Arezzo Alessandra Severi, le categorie economiche con Valeria Alvisi di Confesercenti, Cristiano Beligni di Confcommercio, Francesco Mercurio di Cna e Federico Scapecchi, consigliere comunale che, nella veste di assessore del Comune di Arezzo aveva seguito il progetto patrocinandolo.

Alla fine, i vincitori sono risultati essere L’Occhialaio di Corso Italia che ha partecipato con la vetrina “Sei bella come la rovesciata di Menchino Neri”, la Pizzeria Dini di Capolona con “Il piccolo museo dell’Arezzo” e Parrucchiera Cristina di via Trento Trieste con “Pasqua Amaranto”. Oltre a queste prime tre premiate, la classifica vede tra le prime dieci anche La Barberia, Rita La Barbiera, Deltaclima, Tabaccheria Giotto, Rosticceria La Chimera, Angolo della Chimera e lo Studio Legale Ciabattini. Menzione speciale per tutti i partecipanti.

Oltre i primi dieci, gli organizzatori hanno ringraziato per la partecipazione calorosa anche tutti gli altri: Il Compasso Arredamenti, La Sanitaria, Marisa Esprite, Ottica Vogue, Casa Mia, Promar, Gastronomia Fonterosa, Jacobus Calzature, Neri Orologeria, Fabbrizzi Edilizia, Cartaria Aretina, Rosticceria Ai Sapori, Cartolibreria Il Calamaio, Grazia Acconciature, Singer, L’Insolito, Massimo Acconciature, Taxi Arezzo, Baqué, Feltrinelli Point, ArBijoux, Mantovani Sistemi, Stiro Per Te, Immagine 131, Emiliano Barber, Sole di Campagna, Idee in Testa, Cantine Perazzetta, Albatros, Doctor Glass.

Presto sarà annunciato un evento per la premiazione ufficiale e la consegna della pergamena di partecipazione.