Presentati i due nuovi difensori amaranto. L’argentino, classe 1997, arriva a titolo definitivo dalla Carrarese. Il domenicano, vent’anni, tesserato in prestito dal Parma
Presentazione ufficiale per i difensori amaranto Julian Illanes (1997), arrivato a titolo definitivo dalla Carrarese con un contratto triennale, e per Marlon Mena Martinez (2006), tesserato in prestito dal Parma.
Illanes: “Negli ultimi due anni ho fatto la serie B, forse potevo arrivarci prima ma ormai non posso cambiare le cose. Sono contento di essere in questa categoria adesso, sono un argentino tipico, caratteriale e con la garra che serve in un campionato così tosto. Un paragone fra Arezzo e Carrara? Ancora non ho gli elementi per giudicare la piazza, di sicuro ho trovato una società ben organizzata e questo è un dettaglio fondamentale per raggiungere la salvezza nel prossimo campionato. La mia carriera è stata discreta in serie C, poi ho vinto il campionato con la Carrarese: la nascita del primo figlio mi ha cambiato la testa e il carattere, sono qui per portare la mia personalità. Negli ultimi anni ho giocato nella difesa a tre, adesso dovrò riabituarmi ai meccanismi della linea a quattro: ma questo non è mai stato un problema per me. L’anno scorso sono stato il difensore con più cartellini della serie B, anche se non ho mai preso il doppio giallo. Però su questo devo fare meglio. La trattativa per venire ad Arezzo è cominciata a metà giugno e si è chiusa alla svelta: mi sono sentito ben voluto da direttore e dal mister, mi hanno convinto facilmente”
Martinez: “Il salto dalla Primavera alla B non è piccolo, ma io sono ottimista. A Parma ero aggregato alla prima squadra, sono felice di essere ad Arezzo e devo dire che ho trovato un gruppo eccezionale con uno staff attento che ci segue e ci motiva. Noi dobbiamo dare ogni giorno qualcosa in più, indossare questa maglia deve essere uno stimolo. Mi definirei un terzino moderno che aiuta la squadra in fase difensiva ma anche nel proporre assist in attacco, il mister mi chiede di accompagnare il gioco senza perdere di vista i compiti di contenimento. Hakimi sotto questo punto di vista è un modello da seguire, interprete top del ruolo. Pregio e difetto? La facilità di corsa è la mia qualità principale, devo crescere nella concentrazione a lungo termine e nella postura del corpo. A metà giugno ho parlato con Cutolo e Bucchi, ho capito in fretta che questo progetto era l’ideale per me e ho accettato senza tentennamenti”












