lavori in corso sul prato del Comunale

Procedono spediti gli interventi sull’erba del Comunale. L’azienda Verde Giardino ha anche predisposto una nuova area di oltre mille metri quadrati a Rigutino: servirà per gli allenamenti. Allo stadio lavori per scalinate d’accesso, servizi igienici e punti ristoro in vista dell’aumento della capienza complessiva a 9.700 spettatori. Una volta esaudite le richieste della Lega per l’omologazione dell’impianto, comincerà la demolizione della Maratona

Il prato del Comunale ha ripreso colore e vigore. Sull’erba sono in corso interventi richiesti espressamente dalla Lega di serie B, che proprio oggi ha in programma la visita ispettiva. Lo scorso 19 giugno sono state avviate le varie fasi per la conversione in gramigna ibrida, che ha la capacità di resistere alle alte temperature estive: arieggiature, bucatura e semina serviranno per trasformare il campo da microterma a macroterma. Le operazioni, curate dall’azienda Verde Giardino di Collestrada, si concluderanno entro l’8 agosto, vigilia dell’esordio in Coppa Italia contro il Brescia. Quello del Comunale, come ha ricordato mister Bucchi nella conferenza stampa di sabato, è stato riconosciuto come il miglior terreno di gioco del girone B di Lega Pro della stagione 25/26 (l’anno scorso aveva vinto quello del Campobasso).

Lavori in svolgimento anche al centro sportivo di Rigutino: dietro la tribuna, in un’area di 1.150 metri quadrati, Verde Giardino sta sistemando zolle di big roll, un prato in gramigna molto resistente sia all’usura che al calpestio. Questa nuova porzione di campo verrà utilizzata per l’allenamento dei portieri, per gli esercizi di forza e per sedute specifiche della squadra, in modo da salvaguardare la salute del campo principale, dove l’Arezzo si allena quotidianamente.

Allo stadio nel frattempo prosegue il restyling della tribuna coperta. In calendario ci sono la sistemazione e la verniciatura delle scalinate di accesso, la ristrutturazione degli impianti igienico sanitari e dei punti di ristoro, che l’anno prossimo dovranno rispondere a requisiti molto più stringenti. In curva Minghelli e in curva ospiti ne verranno messi in funzione altri due, uno per parte, necessari entrambi visto che la capienza dei due settori dovrebbe passare da 3.450 a 4.500 spettatori e da 800 a 2.000 spettatori. In questa settimana, salvo slittamenti, è attesa la riunione della commissione prefettizia per il definitivo via libera all’omologazione dello stadio per 9.700 persone.

Per quanto riguarda la Maratona, l’Arezzo non ha fretta di avviare le demolizioni, che secondo le stime dei tecnici dureranno circa due mesi e mezzo e che andranno completate entro maggio 2027. Al momento nella scaletta delle impellenze ci sono le richieste della Lega e delle autorità di pubblica sicurezza per ottenere il semaforo verde alla partecipazione alla prossima serie B, compresa la messa in posa di una barriera antisfondamento tra la tribuna laterale nord e la tribuna centrale, in ottemperanza al fatto che lo stadio deve disporre di quattro settori autonomi e separati.

Intanto è stato depositato il ricorso al Tar da parte del Centro Sport Chimera, gestore del Palazzetto del Nuoto: la notifica alla parte resistente (il Comune di Arezzo in persona del sindaco Alessandro Ghinelli) e alla parte contro interessata (Ss Arezzo) era stata presentata lo scorso 12 giugno. Centro Sport Chimera sostiene che il progetto di riqualificazione dello stadio includa parte delle aree di parcheggio della piscina nel diritto di superficie concesso alla società amaranto. In particolare, viene contestata la trasformazione dell’attuale parcheggio pubblico antistante il Palazzetto del Nuoto in aree verdi, percorsi ciclopedonali e spazi pubblici integrati nel nuovo assetto urbanistico dello stadio. Nel ricorso si evidenzia come il parcheggio rappresenti un elemento essenziale per il funzionamento dell’impianto natatorio, frequentato ogni giorno da bambini, anziani, persone con disabilità, utenti dei corsi terapeutici e da quest’anno anche da atleti del settore paralimpico.

La società di Valter Magara ha ribadito nel ricorso “di non voler contestare la riqualificazione dello stadio in sé, né le demolizioni, le ricostruzioni delle curve o gli interventi sull’impianto sportivo. L’obiettivo dichiarato è più circoscritto: ottenere l’annullamento della parte degli atti che trasferisce alla Ss Arezzo alcune aree esterne oggi utilizzate come parcheggi pubblici e spazi funzionali al Palazzetto del Nuoto”.