Nel gennaio 2022 il club altoatesino, primo in classifica nel girone A di Lega Pro, sborsa oltre centomila euro per il cartellino e acquista il mediano dalla Lucchese. Ad aprile però saltano crociato e collaterale, esattamente come un anno e mezzo prima alla Samb. Per il ghanese la carriera sembra a rischio, invece la forza di volontà vince su tutto. Domenica prima volta da ex per Shaka, che nel frattempo è diventato lo straniero con più presenze nella storia dell’Arezzo
Shaka Eklu Mawuli, nato a Sunyani, in Ghana, il 16 maggio 1998, è il secondo straniero nella storia dell’Arezzo ad aver tagliato il traguardo delle cento presenze: prima di lui soltanto il brasiliano Renato Rafael Bondi, il quale tra il 2006 e il 2009 mise insieme 108 apparizioni. Mawuli è anche il quarto ghanese a indossare l’amaranto dopo Ahmed Barusso (una presenza nel 2015), Abdallah Basit (22 apparizioni e un gol nel 2018/19) e Amidu Salifu (9 presenze nel 2018/19). Dopo la partita di Empoli, nel debutto stagionale da titolare, è arrivato a 115 gare con questa maglia. E domenica affronterà il SudTirol per la prima volta da ex.
Bolzano per Mawuli non è stata solo un’esperienza professionale ma un crocevia di vita. Il club altoatesino lo prelevò dalla Lucchese nel gennaio 2022, pagando il suo cartellino oltre 100mila euro: i biancorossi erano primi nel girone A di Lega Pro e stavano costruendo la storica promozione in serie B. Shaka partecipò alla seconda parte della cavalcata, con 7 presenze in campionato e un gol contro la Fidelis Andria nella semifinale di ritorno di Coppa Italia: era il 2 marzo, fu l’ultima gara da 90 minuti prima del lungo stop successivo.
Il 30 aprile, durante la trasferta di Supercoppa a Bari, il ginocchio sinistro fece crack: lesione del collaterale e del crociato. Un infortunio grave come quello al crociato del ginocchio destro subito nel gennaio 2021 con la maglia della Sambenedettese. In pratica, nel giro di un anno e mezzo, la carriera subì due stop pesantissimi. Eppure quel ragazzone tutto cuore e muscoli, che ad Arezzo abbiamo imparato ad apprezzare per la sua generosità, non ha mai mollato e il 4 febbraio 2023 è tornato in campo a Pisa. Il 2 giugno, di nuovo al San Nicola, l’ultima volta con il SudTirol.
Da lì è cominciata la sua avventura in amaranto. L’ottavo posto del primo anno con Indiani, il quinto posto nella stagione successiva con Troise e Bucchi, la promozione in B del 16 aprile. E adesso la seconda serie italiana, da affrontare con una maturità diversa. Domenica sarà amarcord perché il calcio ha i suoi giri strani. Per Mawuli tanti ricordi, una cicatrice in più e soprattutto una maglia diversa. Quella amaranto.












