Via libera dell’assemblea dei soci alle proposte del direttivo: acquisto di tre posti in tribuna centrale per ospitare enti che si occupano di sociale, sponsorizzazione delle squadre più giovani di bambini e bambine, versamento alla Ss Arezzo per un futuro aumento di capitale. In cantiere altri progetti dedicati a scuola e pubblicazoni editoriali
Si è svolta ieri sera l’assemblea dei soci di Orgoglio Amaranto, contraddistinta da una grande partecipazione di tesserati.
Dopo il consueto resoconto finanziario iniziale, che ha messo in mostra gli ultimi successi economici del Comitato, ottenuti grazie alle riuscitissime iniziative fra le quali è giusto ricordare la distribuzione delle bandiere nella parte finale del campionato e i tre giorni di festa di luglio allo stadio, si è passati al tema centrale dell’assemblea dove i soci sono stati chiamati a deliberare le iniziative messe a punto dal Direttivo su come destinare parte di queste risorse. I consiglieri hanno illustrato tre proposte che sono state approvate all’unanimità dall’assemblea e che quindi diventeranno a breve operative.
Si tratta dell’acquisto di un pacchetto di tre posti in tribuna centrale per le gare casalinghe dell’Arezzo per ospitare enti che si occupano di sociale, della sponsorizzazione delle formazioni più giovani della Ss Arezzo e dell’Acf Arezzo e di un versamento alla società amaranto che vuole essere un segno di apprezzamento del lavoro svolto oltre che una somma da destinare a un futuro aumento di capitale.
Sono stati poi illustrati sia i progetti futuri che interesseranno le scuole superiori cittadine sia i progetti editoriali che il comitato sta mettendo a punto e che verranno annunciati quando saranno definiti in ogni dettaglio.
Con i contenuti espressi in questa assemblea il direttivo di Orgoglio Amaranto ha voluto tenere insieme tutti i valori che contraddistinguono l’esistenza stessa del comitato: seminare in ogni fascia della comunità il senso di appartenenza, far avvicinare alla maglia amaranto quante più persone, rendere i più giovani protagonisti e farli sentire parte di un progetto, dare sostegno alle piccole calciatrici e ai piccoli calciatori aretini che possano essere un vivaio fresco e duraturo per l’Arezzo, sostenere pienamente le sorti della squadra e non per ultimo avere la volontà di coinvolgere le associazioni che si occupano dei diversi bisogni che ha la popolazione aretina, nella convinzione che fare il bene dell’Arezzo significa anche fare il bene di Arezzo, degli aretini e delle aretine.












