Il presidente premiato al Gran Galà del calcio: “In questo ambiente vai avanti solo con la programmazione e l’attenzione ai conti. Confido in un tavolo con società, tifosi e governo: sono convinto che si troverebbe un accordo. A Perugia derby in campo e in tribuna: c’era qualche scostumato, fa parte del gioco. Il 18 dicembre l’ok della conferenza dei servizi, poi convenzione e il via ai lavori per il Città di Arezzo”. Il cordoglio per Mario Paglicci

Ieri sera ha fatto gli onori di casa al Gran Galà, la kermesse cui hanno partecipato giocatori, tecnici e dirigenti italiani, premiati per la stagione 2024/25. Guglielmo Manzo ha ricevuto a sua volta un riconoscimento speciale dagli organizzatori, a cinque anni e mezzo dal suo ingresso nel mondo del calcio.

“Alcune cose di questo ambiente le ho capite, altre ancora no – ha detto il presidente. Di sicuro mi sono convinto che senza programmazione non puoi andare avanti. Ed è quello che stiamo cercando di fare con l’Arezzo, stando sempre attenti ai conti. La partita di Perugia? E’ stato un derby in campo e pure in tribuna: qualcuno si è comportato da scostumato e da scostumati sono stati trattati. Ci sta, fa parte del gioco. La squadra ha dato quel che poteva, i ragazzi erano un po’ sotto tono, non era la giornata ideale per fare bel calcio ma il punto è importante e il campionato è lungo. Riguardo il divieto di trasferta per i tifosi, ribadisco quello che ho già dichiarato l’altro giorno: ci siamo mossi con chi di dovere ma non amo mettere in piazza ciò che vado a dire nelle sedi opportune. Non si possono punire tutti per colpa di qualcuno né si può consentire che le forze dell’ordine vengano attaccate da scalmanati. Sono convinto che basterebbe sedersi a un tavolo noi società, rappresentanti delle tifoserie e governo. Una soluzione si troverebbe, a Perugia la curva vuota era veramente brutta. Sullo stadio confermo che il percorso va avanti: il 18 dicembre è atteso l’ok della conferenza dei servizi. Poi firmeremo la convenzione e per l’inizio della primavera conto che entrino in funzione le ruspe“.

Manzo ha anche voluto ricordare la figura di Mario Paglicci, imprenditore orafo scomparso all’età di 77 anni a causa di un tragico incidente con il suo elicottero. In sua memoria la Ss Arezzo aveva anche pubblicato una nota: “La società si stringe con profondo dolore attorno alla famiglia per il tragico evento che ha coinvolto Mario Paglicci, imprenditore orafo di grande valore e figura storica del tessuto economico e sportivo aretino. Mario è stato per anni vicino ai colori amaranto, legato al club attraverso il marchio Gimet, presente sulle nostre maglie, e come riferimento familiare di Paolo Paglicci, sponsor con TopStars e Simgreen, appassionato sostenitore del Cavallino. In queste ore di grande apprensione e tristezza, il pensiero di tutta la società, dei tesserati e dei collaboratori va alla famiglia, agli amici e a chi ha condiviso con lui percorsi professionali e umani. Il calcio unisce, anche nel dolore. E oggi l’Arezzo si unisce nel silenzio e nel rispetto”.