Al Comunale 5.091 spettatori per la prima gara giocata di domenica in campionato. La Minghelli contro il Palazzo per il caso Rimini, poi l’invito alla Ss Arezzo a tutelare i tifosi dal divieto di trasferta. Striscione in memoria di Massimo Cioffi, ultras della Samb morto nel 2004

Per la prima volta in questo campionato, ai tornelli sono transitati più di 5mila spettatori. Erano 5.091 per l’esattezza gli spettatori presenti oggi alla partita contro la Samb, la prima giocata in casa di domenica dall’Arezzo. Battuto il record stagionale di ingressi ma non quello di paganti aretini: il picco massimo resta quello dei 2.752 per la gara con il Guidonia, mentre il cassiere oggi ne ha contati 2.676. Riguardo il match odierno, sul dato complessivo hanno inciso i 449 sostenitori marchigiani presenti in curva nord. Si tratta del secondo afflusso nel settore ospiti dopo quello registrato con il Campobasso (470).

Spettacolare la coreografia della Minghelli, con lo striscione “…e il vento accarezza le bandiere”, sormontato da decine di vessilli amaranto. La sud si è fatta sentire nei momenti topici della partita, prendendo posizioni forti sui temi scottanti di attualità. Chiarissimo il messaggio al Palazzo dopo il caso Rimini: “Questo il risultato del vostro calcio malato. Un altro campionato falsato, un altro pezzo di storia cancellato”. Anche dalla sponda rossoblu è stata espressa vicinanza alla curva est.

Nel secondo tempo, altra puntata della battaglia contro i divieti per seguire la propria squadra in giro per l’Italia: “Ss Arezzo, tutelate il nostro diritto, alzate la voce anche voi. Trasferte libere”. Un invito alla società amaranto a perorare la causa dei tifosi, che a oggi ancora non sanno se potranno essere presenti sugli spalti del Picchi di Livorno sabato prossimo.

Con i rivali della Samb non sono mancati cori contro e vaffa, in nome di una rivalità che trovò il suo culmine negli anni ’80. Ma c’è stato pure un momento di solidarietà quando la sud ha mostrato il cartello con su scritto “Oltre i colori… Massimo Cioffi” in memoria del tifoso rossoblu morto il 22 novembre 2004 cadendo da una balaustra dello stadio. Un lungo applauso ha unito le due curve.

Poi, quando l’arbitro ha fischiato la fine, i sostenitori della Samb hanno ripreso la via di casa, mentre quelli amaranto hanno festeggiato con la squadra l’undicesimo risultato utile consecutivo.