Gli amaranto con una difesa rimaneggiata costruiscono pochissimo in attacco e rischiano nel finale di primo tempo, quando Tito stende Spavone in area. Per fortuna il portiere ipnotizza Bernardotto e salva la porta. Emozioni con il contagocce anche nella ripresa, nel finale debutto per Cortesi. Negli altri anticipi, pareggio del Ravenna a Perugia e vittoria dell’Ascoli sul Livorno
PREPARTITA
Prima trasferta della storia sul campo (sintetico) del Guidonia. Gli amaranto arrivano a questa sfida con una striscia di quattro vittorie di fila alle spalle, esattamente come all’andata. I laziali invece non vincono dal 30 novembre e sono reduci dalla dolorosa sconfitta di Ravenna, maturata in pieno recupero. Sono quasi 600 i tifosi amaranto al seguito della squadra, in una serata che vede scendere in campo anche il Ravenna (a Perugia) e l’Ascoli (con il Livorno).
PRIMO TEMPO
1 – affaticamento per Gilli, costretto a sedersi in panchina. Bucchi ha dovuto cambiare le carte in difesa, reparto dove De Col e Renzi sono infortunati, Coppolaro è reduce da un malanno muscolare e Gigli da un attacco influenzale
1 – qualche assenza anche sull’altro fronte, con Ginestra costretto a rinunciare ai due ex amaranto Santoro (infortunato) e Zuppel (squalificato). Bernardotto stringe i denti e gioca in attacco insieme a Spavone
1 – Tito schierato a destra sul suo piede debole, Coppolaro torna a fare il centrale accanto a Chiosa, Righetti resta a sinistra. Questa la linea difensiva amaranto stasera
3 – palla persa da Tito sulla trequarti laziale. Ripartenza fulminea di Tascone che si fa settanta metri di campo e poi calcia in diagonale, sfiorando il palo di Venturi. Pericolo
10 – fase di studio del match. Chiaro il tema tattico: possesso dell’Arezzo e ripartenze del Guidonia molto ficcanti
14 – Bernardotto in contropiede trova spazio alle spalle della difesa amaranto e poi conclude fuori a fil di palo. Ma c’era fuorigioco, tutto inutile
15 – primo quarto d’ora equilibrato. Punteggio fermo sullo 0-0
18 – ancora un errore in palleggio di Tito, non proprio a suo agio sulla destra. Spavone intercetta e va al tiro dai venti metri. Venturi c’è
25 – prima conclusione in porta dell’Arezzo. Chierico vince due contrasti fuori area e poi lascia partire un tiro secco che Avella devia in angolo
30 – Chierico molto aggressivo a metà campo. Recupera un altro bel pallone ma poi Pattarello conclude larghissimo da buona posizione
42 RIGORE – palla filtrante di Errico per Spavone che va giù dopo il contrasto con Tito. Per Luongo è calcio di rigore
43 FVS – Bucchi chiama la revisione al monitor, come prevedibile. L’arbitro conferma la sua decisione
45 – Venturi lo para! Il portiere respinge il tiro centrale di Bernardotto, che poi manda clamorosamente alle stelle la respinta. Secondo penalty di fila parato da Venturi dopo quello intercettato a Petrelli a Forlì. Anche quella sera l’arbitro era Luongo
45 – concessi 5 minuti di recupero
50 – squadre al riposo sullo 0-0. Gli amaranto hanno corso un grande rischio ma Venturi ci ha messo una toppa

SECONDO TEMPO
1 – nessun cambio nell’intervallo. Ginestra e Bucchi rimandano in campo gli stessi giocatori. 352 per il Guidonia, 433 per l’Arezzo
10 – avvio contratto degli amaranto che non riescono a prendere in mano la gara. Due interruzioni per altrettanti colpi al viso subìti da Guccione e Tascone
17 SOSTITUZIONI – Bucchi opera i primi cambi. Entrano Gigli in difesa e Cianci in attacco al posto di Tito e Ravasio. Gigli si piazza a fianco di Chiosa, Coppolaro scala a destra
21 – prima incursione del nuovo entrato Starita, che crossa dal fondo per Tessiore. La deviazione del mediano del Guidonia è di poco a lato
28 SOSTITUZIONI – altri due cambi nell’Arezzo. Mawuli rimpiazza Chierico in mezzo al campo, Varela invece sostituisce Pattarello
29 – l’Arezzo sembra essersi ridisegnato con la difesa a tre (Chiosa, Gigli, Righetti), mentre Coppolaro e Tavernelli giocano sulle due corsie laterali
30 – un quarto d’ora alla fine, partita che si sta confermando scorbutica come da previsioni
38 SOSTITUZIONE – debutto in amaranto per Cortesi, prelevato la settimana scorsa dal Carpi. Gli fa posto Guccione
42 AMMONIZIONE – giallo per Mawuli dopo un intervento scorretto poco fuori l’area del Guidonia
45 – si giocherà per altri 4 minuti
46 – bello spunto a sinistra di Cortesi. Il cross del mancino è preciso, il colpo di testa di Mawuli no. Palla alta
49 – finisce 0-0 tra Guidonia e Arezzo. E’ stata una partita appiccicosa, equilibrata, con poche occasioni da gol. Gli amaranto hanno costruito poco davanti e sono stati salvati da Venturi, che nel primo tempo ha parato il rigore di Bernardotto. Era una trasferta ostica questa e il campo lo ha confermato. Il punto è tutt’altro che da buttare. Negli altri anticipi: Ascoli-Livorno 3-1, Perugia-Ravenna 1-1

IL TABELLINO
Stadio Città dell’Aria, ore 20.30.
GUIDONIA (352): 22 Avella; 13 Mulè, 5 Cristini, 2 Esempio; 77 Zappella, 99 Tessiore, 21 Mastrantonio (17′ st 24 Russo), 33 Tascone (26′ st 7 Sannipoli), 8 Errico (35′ st 66 Vitturini); 90 Bernardotto (17′ st 23 Starita), 10 Spavone (35′ st 20 Falleni).
A disposizione: 1 Stellato, 3 Frascatore, 4 Toma, 11 Marchioro, 27 Viteritti, 31 Bafaro.
Allenatore: Ciro Ginestra.
AREZZO (433): 22 Venturi; 3 Tito (17′ st 15 Gigli), 4 Coppolaro, 19 Chiosa, 37 Righetti; 24 Chierico (28′ st 8 Mawuli), 7 Guccione (38′ st 72 Cortesi), 17 Ionita; 10 Pattarello (28′ st 11 Varela), 91 Ravasio (17′ st 71 Cianci), 21 Tavernelli.
A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 13 Gilli, 30 Arena, 45 Perrotta, 92 Dezi.
Allenatore: Cristian Bucchi.
Indisponibili: De Col, Iaccarino, Renzi. Diffidati: Chiosa, Gilli, Righetti, Varela.
ARBITRO: Fabio Luongo di Frattamaggiore (Edoardo Brunetti di Milano – Manfredi Scribani di Agrigento). Quarto ufficiale: Gerardo Caruso di Viterbo. Operatore Fvs: Massimiliano Cirillo di Roma.
NOTE: spettatori presenti 1.500 circa. Ammoniti: st 40′ Zappella, 42′ Mawuli. Angoli: 1-3. Recupero tempi: 5′ e 4′
RETI: –












