L’Arezzo capolista si presenta alla partita di domani con il Ravenna a -7, tre assenze certe e un paio di giocatori da valutare fino a pochi istanti prima della chiama. Bucchi dovrà rimettere mano a difesa e centrocampo, contro un avversario in salute che nel girone di ritorno ha vinto 4 volte su 6. Di Carlo: “Siamo in un buon momento, sfruttiamolo”. Il pubblico aretino in massa al Barbetti: settore ospiti esaurito

Scivolosa come una buccia di banana, la trasferta di Gubbio è di quelle da prendere con le pinze. L’Arezzo capolista si presenta alla partita con il Ravenna a -7, tre assenze certe e un paio di giocatori da valutare fino a pochi istanti prima della chiama da parte dell’arbitro. Chiosa e Gilli sono squalificati, Ionita è infortunato, Mawuli ha un risentimento all’adduttore. Il ghanese ci ha abituato a recuperi lampo, come quando ad Ascoli scese in campo a pochi giorni dalla frattura allo zigomo, ma un margine di dubbio c’è. 

La formazione quindi sarà giocoforza rimaneggiata, con l’inedita coppia formata da Coppolaro e Gigli al centro della difesa, Renzi a destra e Righetti a sinistra. In mediana Chierico, Guccione e Iaccarino, altrimenti dentro Mawuli se fosse abile per la gara. In attacco Pattarello, Tavernelli e uno fra Ravasio e Cianci, per un ballottaggio che dura da settimane e che nell’ultimo periodo si è risolto sempre a favore del primo.

Sono sei i diffidati amaranto (Coppolaro, Cortesi, Guccione, Pattarello, Righetti, Varela) e Bucchi ha spiegato in conferenza stampa che non farà calcoli di nessun tipo sul loro utilizzo. Nel turno successivo è in programma lo scontro diretto con il Ravenna ma questo non sposta di una virgola la situazione: “Comunque vada non sarà decisiva” ha detto il mister. Sei anche gli ex della gara: il portiere Venturi, il difensore Righetti, i centrocampisti Chierico e Iaccarino, gli attaccanti Arena e Tavernelli hanno trascorsi umbri ed è un dettaglio statisticamente rilevante. Anche Bucchi è un ex: ha allenato il Gubbio agli inizi della carriera.

Sull’altro fronte probabile 352 per i rossoblu, anche se c’è la possibilità del rombo a centrocampo. In attacco torna il funambolo Di Massimo, mediana esperta con Varone, Rosaia e Saber. Mister Di Carlo ha chiesto ai suoi la gara perfetta: “Faccio i complimenti a Bucchi e all’Arezzo per il primo posto in classifica: stanno portando avanti un gran lavoro ma il campionato è ancora lungo. Ogni partita può essere una trappola e speriamo che contro di noi lo sia. Nelle ultime 3 partite abbiamo raccolto 7 punti, dobbiamo sfruttare questo momento”. 

A Gubbio l’Arezzo ha vinto una volta sola nel 1940 e domani (inizio alle 14.30) si giocherà in una cornice di pubblico particolare, con oltre mille aretini nel settore ospiti: numeri che non si registravano da vent’anni e che testimoniano il clima d’entusiasmo che si sta ricreando intorno alla squadra.