Rimaste invendute poche centinaia di biglietti, curva sud esaurita per la seconda volta nelle ultime tre gare interne. Bucchi con il 433: Renzi favorito su Coppolaro a destra, Iaccarino su Mawuli in mediana. Tedesco deve ancora sciogliere il nodo del sistema di gioco: 4231 o centrocampo a rombo con il trequartista. Gemello e Tumbarello: “Nessuna paura della capolista”. Gli umbri domani, poi il Bra, quindi lo scontro diretto con l’Ascoli: marzo mese decisivo

Vigilia di Arezzo-Perugia. Nonostante non siano più gli anni ‘80, nonostante i biancorossi si trovino in zona playout, nonostante i tifosi umbri non possano essere presenti allo stadio per il divieto di trasferta, resta una delle partite più sentite della stagione. La vecchia rivalità, mai sopita, fa capolino anche stavolta, alimentata dal primato in classifica degli amaranto. Mancano sette giornate alla fine, la volata è cominciata e vanno bruciate le ultime energie per arrivare al traguardo.

L’atmosfera è di quelle belle. Domani non ci sarà il tutto esaurito come contro il Ravenna ma sono previste circa6mila persone allo stadio. Esauriti i biglietti per curva sud e tribuna laterale sud, ne rimangono pochi per la laterale nord e qualche centinaio per la centrale. Il colpo d’occhio si preannuncia spettacolare, anche perché in palio ci sono tre punti pesanti per entrambe le squadre. Calcio d’inizio alle 14.30. Qui le info per acquistare i tagliandi. 

L’Arezzo arriva alla gara con il morale rinfrancato dalla bella vittoria di Campobasso: prestazione brillante sul piano fisico e tecnico, tre punti meritati, +4 in classifica sull’Ascoli confermato. La sconfitta nel turno infrasettimanale con la Ternana aveva fatto scattare qualche campanello d’allarme, prontamente neutralizzato da una squadra che quest’anno ha mantenuto la porta inviolata 17 volte su 31.  Per quanto riguarda la formazione, non sono previsti stravolgimenti: Renzi è in vantaggio su Coppolaro per la maglia di terzino, Iaccarino su Mawuli per quella di mezz’ala. Bucchi proporrà il solito 433 fatto di ritmo, tecnica, velocità di passaggio, aggressione alta, cambiando pelle a seconda dei momenti della gara e alternando una difesa più bassa per sfruttare le ripartenze e gli spazi aperti. 

Sull’altro fronte, Tedesco scioglierà il dubbio sul sistema di gioco soltanto all’ultimo momento. In ballo il 4231 utilizzato nelle ultime uscite e il 4312 che nel derby d’andata dette buoni frutti. Il Perugia è squadra di valore ma discontinua, che sta pagando l’incapacità di mettere in piedi una serie di risultati positivi. Questo dettaglio, unito alle peripezie societarie degli ultimi mesi, ha zavorrato l’annata biancorossa. Montevago in attacco, Verre sulla trequarti, Tumbarello in mezzo al campo sono gli elementi più rappresentativi.

Bucchi in conferenza stampa ha ribadito che va affrontata una gara alla volta e che non ci sono pensieri a media scadenza nella testa sua e dei giocatori. È però un dato di fatto che i prossimi tre turni diranno molto sulle sorti della stagione: l’Arezzo ospita il Perugia, poi va in trasferta contro il Bra, quindi riceve l’Ascoli che a sua volta gioca domani a Gubbio per poi osservare un turno di riposo. Il 30 marzo intorno alle 22.30, subito dopo lo scontro diretto, è probabile che il campionato abbia imboccato la strada finale.