L’Ascoli riposa, gli amaranto hanno la possibilità di allungare in classifica. A Sestri Levante senza i tifosi aretini a causa del divieto di trasferta. Bucchi conferma il 433: Guccione e Varela fermati dal giudice sportivo, Ionita ancora ai box, Renzi probabile titolare a destra in difesa, al centro dell’attacco Cianci che ieri ha festeggiato la nascita della figlia. Nisticò dall’altra parte prepara un 352 imperniato su blocco basso e ripartenze. Calcio d’inizio alle 20.30
L’Arezzo stasera si gioca tanto. Non tutto, perché poi ci saranno cinque gare prima della fine, ma quello contro il Bra è un crocevia importante e delicato. Gli amaranto sono in testa alla classifica con 2 lunghezze di vantaggio sull’Ascoli, che in questo fine settimana osserva il turno di riposo. L’occasione è ghiotta per allungare il passo, dilatare le distanze dalla diretta inseguitrice e rimpolpare il cuscinetto in classifica in vista dello scontro diretto del 30 marzo.
Nonostante il divario di 41 punti, bisognerà darci dentro per prevalere sul Bra. I piemontesi dall’inizio dell’annata giocano a Sestri Levante per i lavori in corso sull’impianto Attilio Bravi. Sono praticamente sempre in trasferta (204 chilometri separano le due città) e vengono da una striscia di sette partite senza vittorie: hanno il dente avvelenato e devono fare punti per non rischiare di staccarsi da quelle davanti e perdere ogni speranza di salvezza diretta. Nisticò è un allenatore quadrato, un cultore del 352 e stasera proverà a fare di necessità virtù: blocco basso dentro la metà campo, ripartenze veloci per aggredire gli spazi alle spalle della difesa amaranto.
Bucchi non ha tenuto la consueta conferenza stampa della vigilia ma è piuttosto chiaro il messaggio lanciato in questi giorni alla squadra: serenità, coscienza dei propri mezzi, testa sull’avversario e non sul contorno. Le ultime tre partite in casa hanno fruttato solo 2 punti e l’Ascoli da -9 si è riportato a -2: i jolly accumulati nel girone di ritorno sono stati calati tutti ma resta un asso nella manica, che è proprio la gara di stasera. Una vittoria scaccerebbe via tante ansie, ammesso che nello spogliatoio si siano annidate veramente.
Tre le assenze contro il Bra: Guccione e Varela sono squalificati, Ionita ancora ai box. In più c’è Coppolaro in dubbio per un fastidio all’adduttore. Scontata la conferma del 433 con Venturi tra i pali, Renzi a destra in difesa con Righetti dall’altra parte e la coppia Gilli-Chiosa in mezzo. A centrocampo Iaccarino, grande protagonista della vittoria a Campobasso (prestazione super e gol spettacolare), farà il regista in mezzo a Mawuli e Chierico. In attacco il tridente con Pattarello e Tavernelli sugli esterni e il neo papà Cianci prima punta. Ieri sera l’attaccante ha festeggiato la nascita di Virginia: auguri!
In trasferta l’Arezzo macina punti: dopo il giro di boa i numeri raccontano sei partite, cinque vittorie e un pareggio, appena un gol incassato a fronte degli 8 messi a segno. Senza la prestazione si va poco lontano, anche se a mancare ultimamente è stata la fase realizzativa: l’ultima volta con 2 reti nella stessa partita risale all’8 febbraio e al 2-0 sulla Pianese con due rigori. Per un punteggio largo, figlio di gol su azione manovrata, bisogna risalire al 16 gennaio e al 3-0 di Pesaro. Non ci saranno i tifosi, bloccati dal divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Arezzo: ieri però hanno salutato e incoraggiato la squadra in partenza da Rigutino. Per gli amaranto, dopo mesi a costruire le fondamenta di una sospirata promozione in B, adesso è arrivato il momento di blindare gli ingressi. Servono gol e soprattutto punti pesanti. Calcio d’inizio alle 20.30.












