L’attaccante è stato premiato a Santo Spirito. Riconoscimenti anche per il capitano, mister Bucchi, il ds Cutolo e il presidente Manzo. Applausi scroscianti dopo l’annata della promozione
Il Museo traboccante di gente, tanti applausi per celebrare la riconquista della serie B e per i protagonisti di una stagione che resterà negli annali. A Porta Santo Spirito si è svolta la cerimonia di consegna del Cavallino d’oro, il premio messo in palio ogni anno dal quartiere gialloblu, e della Perla amaranto, riconoscimento assegnato dalla redazione di Amaranto Magazine.
Se li è aggiudicati entrambi Camillo Tavernelli, a segno per 10 volte e cardine della squadra che ha vinto il campionato. Per lui un tris di livello assoluto, visto che giovedì aveva anche ritirato la Rovesciata d’oro del Museo Amaranto, emulando Pattarello e Trombini, che avevano fatto l’ein plein nel 2025 e 2024.
“Questi premi devo dividerli in parti eguali con i miei compagni – ha detto Tavernelli. La forza del gruppo è stata la nostra arma in più, non sono parole di circostanza. Per la prima volta in carriera sono andato in doppia cifra, è il coronamento di un percorso personale molto lungo che mi ha portato a giocare in B e poi a scendere di categoria per ritrovare la giusta dimensione. Ad Arezzo l’ho trovata e sono contento. Il gol più bello l’ho segnato al Carpi al Comunale, un tiro a giro che è finito sotto l’incrocio. Dalla mia Città di Castello sono venuti tanti amici a tifare per me e per l’Arezzo, torneranno a maggior ragione l’anno prossimo”.
Parole importanti anche quelle spese dal capitano Marco Chiosa: “Sono qua da tre stagioni ormai, ho vissuto la crescita del club e dell’ambiente sotto ogni punto di vista. Non dimenticherò mai l’entusiasmo che c’era dopo la partita con la Torres: tifosi di tutte le età uniti dalla grande gioia della promozione, è un’immagine che avrò sempre stampata in mente. L’anno prossimo ci misureremo con avversari più competitivi, sarà un bel test per noi. Realisticamente dico che dovremo quanto prima raggiungere la salvezza, poi potremo concederci il diritto di sognare qualcosa di più”.
Premi e targhe celebrative anche per Orgoglio Amaranto con la presidente Enrica Cherici e il Museo Amaranto con il presidente Stefano Turchi, per l’architetto Carlo Antonio Fayer, coordinatore del gruppo di lavoro del progetto stadio, per la massofisioterapista Martina Quirini e l’ufficio stampa del club composto da Paolo Papili, Andrea Lisa Papini e Diletta Sbardellati, per l’allenatore Cristian Bucchi, per il direttore sportivo Nello Cutolo e per il presidente Guglielmo Manzo.
A fare gli onori di casa il rettore gialloblu Giacomo Magi e Francesco Ciardi, membro della commissione del Cavallino d’oro e anima del premio.












