Non c’è solo l’esterno offensivo del Napoli sul taccuino del ds Cutolo. Il centrale della Fiorentina, aretino di nascita e figlio d’arte, è diventato campione d’Italia con la Primavera viola. Il montenegrino invece è uno dei gioielli del Bologna. Seguito anche Domeniconi del Cesena. Sono tutti 2006
Edoardo Sadotti, classe 2006, aretino, ha conquistato il titolo di campione d’Italia Primavera con la maglia della Fiorentina. Difensore centrale, dopo gli esordi in provincia con l’Olmoponte e il Quarata si è trasferito in viola dove è cresciuto sia dal punto fisico che tecnico, arrivando a indossare la maglia delle Nazionali giovanili. Quest’anno ha collezionato in totale 36 partite con 4 gol e 2 assist in stagione. Il tricolore rappresenta un traguardo di grande prestigio, nonostante Sadotti non abbia potuto giocare la finale del Viola Park contro il Parma a causa di un infortunio nell’ultima di campionato. Suo padre Mirko, dopo essere passato dalle giovanili amaranto, finì al Milan per poi esordire in serie A con la maglia del Lecce. Per Edoardo invece l’amaranto potrebbe diventare un’opzione per il futuro: il giocatore è stato seguito durante questi mesi e a Cutolo piace, al punto che è uno dei papabili per la lista degli under (illimitata) in vista della prossima serie B.
Altro profilo sotto osservazione è quello di Bodin Tomasevic, anche lui 2006, attualmente al Bologna. Originario del Montenegro, nazionale under 19 del suo Paese, in Primavera ha messo insieme 30 presenze e 2 gol. In inverno venne aggregato alla prima squadra per la trasferta di Supercoppa in Arabia. Pupillo di mister Italiano, ha convinto tutti per maturità e qualità atletiche. Un mese fa, in un’intervista ai canali ufficiali del club rossoblu, disse: “Alla fine della stagione parlerò con la società per capire quali sono i loro piani. Io il prossimo anno voglio giocare, ho l’età in cui devo fare presenze. Mi piacerebbe disputare una stagione con una trentina di partite e anche un club di serie B andrebbe benissimo”.
Tra i nomi emersi di recente c’è poi quello di Riccardo Domeniconi, classe 2006, difensore poliedrico in grado di ricoprire più ruoli, compreso quello di centrocampista. Capitano del Cesena Primavera, è stato visionato da Bucchi durante la gara dei quarti di finale tra i romagnoli e l’Inter. Sempre in piedi l’opzione Emanuele Rao (2006). Originario di Rovereto, cresciuto nella Spal, quest’anno ha giocato in prestito nel Bari, mettendo insieme 35 presenze e 6 gol. Il Napoli, proprietario del cartellino, lo ha acquistato l’estate scorsa e adesso si ritrova tra le mani un tesoretto tecnico ed economico. Esterno offensivo rapido, guizzante, è un pallino del ds Cutolo. La trattativa non è semplice perché il ragazzo è corteggiatissimo, con tanti club di B e qualcuno di A su di lui.












