Una nuova sfida che il presidente si è assunto in prima persona. A giorni incontro in Comune con il neo sindaco Comanducci. Presentata la pratica per richiedere l’omologazione aumentata di curva sud e nord: deciderà la commissione prefettizia

Si chiama Arena Amaranto srl la società di scopo costituita il 23 giugno per gestire la riqualificazione dello stadio in conformità alla convenzione firmata con il Comune. Per realizzare il progetto potrà svolgere tutte le attività connesse, stipulare contratti, reperire risorse finanziarie, effettuare operazioni commerciali, immobiliari e finanziarie (nei limiti previsti dalla legge) e acquisire partecipazioni in altre società o consorzi. Lo statuto prevede inoltre che la società subentri automaticamente alla Società Sportiva Arezzo Srl nei rapporti con il Comune relativi alla convenzione, senza necessità di ulteriori autorizzazioni amministrative.

Arena Amaranto Srl ha sede all’interno dello stadio Comunale, un capitale sociale di 250 mila euro (165 mila euro già versati) e il presidente Guglielmo Manzo come amministratore unico. L’assetto societario vede la maggioranza in mano alla Società Sportiva Arezzo Srl, che detiene il 52% del capitale (130 mila euro), mentre il restante 48% (120 mila euro) appartiene a Gelmax Srl, la holding costituita nel 2025 da Guglielmo Manzo (99%) e dall’ex amministratore delegato Sabatino Selvaggio (1%) dopo la cessione del 50% di New Energy alla Fondazione Enasarco per una cifra intorno ai 20 milioni di euro. In quell’operazione il 99% della Ss Arezzo fu trasferito a Gelmax Srl, con l’obiettivo di garantire una struttura societaria più stabile e funzionale proprio in previsione del progetto stadio. L’1% restò e resta ancora oggi al comitato Orgoglio Amaranto.

il presidente Manzo all’inaugurazione del cantiere per lo stadio

Mentre allo stadio proseguono gli interventi di manutenzione sul prato, curati dall’azienda Verde Giardino e che si concluderanno entro l’8 agosto, la prossima settimana è previsto un primo incontro istituzionale tra la Ss Arezzo e la nuova amministrazione comunale: un appuntamento di cui il sindaco Marcello Comanducci aveva parlato espressamente nei giorni precedenti alla Giostra del Saracino.

I lavori, dopo l’inaugurazione del cantiere dello scorso primo giugno, riprenderanno nei prossimi giorni. Non c’è una data certa ma non c’è nemmeno fretta, dato che il cronoprogramma prevede il restyling della tribuna e la demolizione della Maratona, che i tecnici considerano fattibile nel giro di alcune settimane. Poi si provvederà allo smaltimento dei materiali ma tutto ciò, come noto, non influirà sul regolare svolgimento delle partite. Già presentata la pratica edilizia con cui è stata richiesta l’omologazione aumentata delle curve sud e nord per la prossima stagione: da 3.450 a 4.500 posti la Minghelli, da 800 a 2mila il settore ospiti. Questo andrebbe a beneficio delle casse della Ss Arezzo, visto che si preannunciano partite affascinanti in serie B e che la quota abbonati sta salendo rapidamente verso le 4mila tessere. La società è comunque in attesa di risposta e probabilmente, prima del via libera, dovrà riunirsi la commissione prefettizia.

Per il presidente Guglielmo Manzo e per tutta la società sta per chiudersi una stagione incredibile, coronata dalla promozione in serie B arrivata a seguito di investimenti sempre più cospicui. L’obiettivo era riportare la piazza nella seconda serie italiana e dotare il club di un impianto moderno, in grado di garantire maggiore comfort ma soprattutto maggiori introiti. Ed è su questa linea che continua a muoversi l’Arezzo.