Il centravanti pugliese titolare ad Avellino: per lui sarà l’esordio in B. Mancuso resta l’opzione più percorribile per l’attacco, Brunori pista tortuosa. Non è da escludere un ultimo colpo a centrocampo per aggiungere esperienza e personalità
Il calcio mercato muta in fretta. Tre giorni fa Pietro Cianci (1996) sembrava con la valigia in mano, mentre adesso è di nuovo dentro il progetto a tutti gli effetti. La sua è una situazione particolare: l’Arezzo non lo cederà se non di fronte a un’offerta vantaggiosa per il club e per il giocatore. Se questa non dovesse concretizzarsi, il centravanti potrà godersi la prima serie B della sua carriera all’età di trent’anni. Le sirene non smettono di cantare, da Foggia a Salerno, ma al momento non esistono le condizioni per un addio. E Cianci domani sarà titolare ad Avellino.
Chi invece lascerà l’Arezzo è Mario Ravasio (1998). Su di lui ci sono praticamente tutti i top club di Lega Pro, in un giro di prime punte che coinvolge anche Di Nardo, Zuppel, Parigi, Luciani e qualche altro. Per Ravasio, 10 gol complessivi l’anno passato, hanno mostrato interesse il Brescia, il Ravenna, il Perugia, il Pescara, il Foggia, con il puzzle che non si comporrà perlomeno fino alla prossima settimana. A proposito di Di Nardo, ex amaranto in uscita dal Pescara, è stato smentito l’interesse dell’Arezzo, anche perché gli abruzzesi chiedono cifre altissime per il suo cartellino.
Gli ultimi giorni di campagna trasferimenti saranno molto intensi per il ds Cutolo, viste le numerose uscite da concretizzare: i portieri Trombini (2001) e Galli (2006), i difensori Coccia (2002), De Col (1993) e Tito (1993), i centrocampisti Ferrara (2007) e Moreschini (2001), l’attaccante Capello (1995) sono tutti elementi in esubero. In uscita c’è anche Chiosa (1993), con il contratto in scadenza nel 2027 che il club ha deciso di non prolungare, a differenza di quanto avvenuto con Gilli (1997) e Ionita (1990). Per il capitano le offerte non mancano, sarà lui a scegliere quella più consona al suo valore.
In entrata sono attesi altri 3 o 4 movimenti: un attaccante, con Mancuso (1992) del Mantova che a oggi è l’opzione più percorribile, anche se la pista Brunori (1994) è più che tortuosa ma non chiusa al 100%, con il Cesena che sta trattando fitto con il Palermo. In difesa l’Arezzo cerca un over mancino e un giovane, con i nomi di Di Bitonto (2005) del Sassuolo e Obric (2006) dell’Atalanta in cima alla lista. A centrocampo per il momento non sono in vista ulteriori ingressi, a meno che non si creino le condizioni giuste per un colpo alla Illanes o alla Cerri, che hanno portato esperienza e personalità. Fino al primo settembre, impossibile escludere alcunché.












