L’ultima vittoria al Castellani risaliva a 43 anni fa. Nella lista anche i successi esterni al Benelli di Pesaro, al Morgagni di Forlì, al Cabassi di Carpi e al Barbetti di Gubbio: tutti risultati che stanno riscrivendo le statistiche
Cristian Bucchi continua a sfatare tabù. C’era riuscito diverse volte nei mesi scorsi, ha centrato l’obiettivo anche a Empoli. L’Arezzo non espugnava il Castellani da 43 anni e ieri sera ha spezzato il sortilegio grazie al rocambolesco autogol di Romagnoli. L’ultima vittoria sul campo degli azzurri risaliva al 2 ottobre 1983: pirotecnico 4-1 firmato da Sella (doppietta), Neri e da un’autorete di Gelain.
La lista dei successi “storici” aveva scritto l’ultimo capitolo a Gubbio: gol da tre punti di Ravasio nel febbraio di quest’anno. Fino a quel giorno l’unico colpaccio amaranto a Gubbio era datato 25 febbraio 1940, nella prima trasferta giocata in Umbria: 2-0 con i gol di Bazzanti e Pucci. Di lì in avanti, nelle successive 7 partite, l’Arezzo non c’era più riuscito: un muro crollato dopo 86 anni.
Per Bucchi si tratta dell’ennesima scimmia scrollata dalla spalla. Sotto la gestione dell’attuale tecnico gli amaranto hanno violato Pesaro (0-3 il 16 gennaio) dove il successo mancava dal 17 ottobre 1968: la gara di 58 anni fa era finita 0-1 e al termine della stagione la squadra di Tognon conquistò la promozione in serie B. Il 7 marzo 2025 si era concretizzato un rotondo 2-0 a Ferrara contro la Spal, firmato Gilli e Pattarello, che rinverdì l’identico risultato del 12 ottobre 2003, quando a decidere la sfida furono Gelsi e Serafini.
Il 22 marzo 2025, grazie all’1-0 contro il Milan Futuro (rete di Pattarello), arrivò il primo successo contro una squadra B. E legato a quella partita c’è il rocambolesco 3-2 in rimonta del 14 settembre 2025, maturato ad Alessandria, con cui l’Arezzo ha per la prima volta battuto la Juventus Next Gen all’ottavo tentativo, facendo il bis lo scorso 25 gennaio: prima gioia contro i bianconeri al Comunale (gol di Tavernelli).
Tornando a due stagioni fa, merita la citazione il colpaccio di Pescara del 9 aprile 2025 (0-1, a segno Tavernelli): gli amaranto avevano vinto in trasferta contro gli abruzzesi nell’aprile 2009 (0-2, Matute e Turienzo) ma si giocava a Vasto. Per ritrovare la precedente vittoria allo stadio Adriatico bisognava tornare indietro all’aprile 2007 (1-2, gol di Croce e Capelli).
Nel campionato scorso, oltre al già menzionato 3-0 di Pesaro, ha riscritto le statistiche anche il 3-1 del 27 settembre 2025 sul Carpi: gli emiliani non perdevano contro l’Arezzo addirittura dal 9 gennaio 1966 (1-0, autogol di Silvestri). E ancora: il Cabassi, violato il 12 febbraio scorso, aveva concesso l’intera posta in palio soltanto il 15 maggio 1966, giorno in cui Ferrari e Meroi sigillarono la prima promozione in B.
Storico il colpaccio di Ascoli del 23 novembre 2025 (0-2, Pattarello e Chierico): Bucchi ha replicato l’impresa di Cosmi che era tornato con i tre punti dal Del Duca il 23 dicembre 1999 (1-2, Rinino e Antonioli su rigore). Infine c’è il 2-1 di Forlì dello scorso 3 gennaio (Pattarello + Mawuli): l’Arezzo non vinceva al velodromo Morgagni dal 20 ottobre 1969.
Un caso a parte è il larghissimo 3-0 ottenuto nello scontro diretto di Ravenna il 19 ottobre 2025 (Tavernelli, Ravasio, Varela): nei 13 precedenti fino a quel giorno, l’Arezzo non aveva mai conquistato l’intera posta in palio al Benelli.












