Coppolaro e Nunziante confezionano l’episodio che schioda l’equilibrio e aprono il campo alla mattanza del Sudtirol. A Verona l’Arezzo venne giù quando Illanes era stato spedito anzitempo sotto la doccia, stavolta naufraga anche lui. Ionita in sofferenza e con l’errore sottoporta che avrebbe potuto riaprire la partita. Per Pattarello venti minuti benino, poi l’eclissi. Gol da attaccante di razza per Mancuso, i subentrati Chierico, Arena e Leone portano un po’ di vivacità
NUNZIANTE 5 La palla che gli serve all’indietro Coppolaro gronda veleno da ogni cucitura ma lui sceglie di gestirla nel modo peggiore, con un colpo di testa che procura solo danni. Il bello, anzi il brutto, è che becca 4 gol e non fa neanche una parata, vittima del crudele tiro al piccione che il Sudtirol mette in atto nella ripresa. Altro dato: l’area piccola è l’area del portiere ma non è ancora l’area di Nunziante.
COPPOLARO 5 Il suo sciagurato retropassaggio, all’ultimo minuto di un primo tempo in cui l’Arezzo non aveva concesso mezza occasione, è l’episodio che spacca la partita. Di lì in avanti è una mattanza tirolese, con la difesa amaranto messa a ferro e fuoco. L’errore pesa come un macigno dentro una prestazione individuale tutt’altro che disprezzabile, sia prima che dopo.
GILLI 5 Per un tempo argina le folate del Sudtirol con buona presenza, salvando anche un paio di situazioni intricate con letture efficaci. Quando il reparto, insieme a tutta la squadra, perde la bussola, allora frana anche lui. Si pesta i piedi con Righetti nell’azione dello 0-3 che, di fatto, fa calare il sipario sul match.
ILLANES 4.5 A Verona l’Arezzo venne giù come un fuscello quando lui era stato spedito anzitempo sotto la doccia, lasciando i compagni in dieci. Stavolta naufraga insieme a tutti gli altri, smarrendo la guida della linea e aprendo le praterie alle scorribande del Sudtirol. Si fa anche saltare in testa da Giorgini in occasione dello 0-4.
RIGHETTI 5 Per larghi tratti di gara è tra i pochi a lottare con il coltello tra i denti, andando a contrasto e mettendoci quella vigoria indispensabile per arginare i palleggiatori avversari e proporre qualcosa di sensato in avanti. Finisce travolto perché dalla sua parte Vasco Lopes è in giornata di grazia. Tutt’intorno, inoltre, è il caos totale. Difficile metterci una pezza e pure lui crolla.
IONITA 5 E’ lui a lanciare il pressing sull’avvio di manovra del Sudtirol, che però se ne esce dall’area palla al piede con nonchalance, attaccando il fianco scoperto dell’Arezzo. Il capitano allora tiene la squadra più bassa, facendo muro, rimbalzato come una pallina da flipper da Rispoli, da Tronchin, da Molina che viene dentro al campo. Sofferenza allo stato puro, annacquata solo in parte dalla proverbiale caparbietà nel non darsi per vinto. Potrebbe riaprire il match ma da due metri spacca la traversa. Gol sbagliato quello.
VIVIANI 4 Passo indietro clamoroso dopo la prova convincente di Empoli. Rispoli va a pestargli i piedi e gli toglie spazio, idee, giocate. Si consegna agli avversari con eterea e disarmante semplicità. La fotografia della sua partita è il retropassaggio a Nunziante sugli sviluppi di un angolo a favore. Se la palla scotta, è un guaio (10′ st Chierico 6 Entra sullo 0-2, con la gara che piano piano scivola verso il patimento. Però se non altro porta un po’ di brio, di intraprendenza, di freschezza. Non è un play ma sa fare tante altre cose. Da recuperare al più presto).
SALA 4.5 La controfigura della belva vista all’opera ad Avellino, con il Palermo, per un tempo a Verona, nello scampolo finale di Empoli. Quelli del Sudtirol se lo mangiano, facendolo correre a vuoto e sempre senza palla. L’unico lampo è il cross che Ionita spedisce contro il legno. Per il resto, partitaccia imprevedibilmente amorfa (31′ st Leone 6 Esordio in B con bel piglio. Vero che la partita, a quel punto, è quasi un’amichevole del giovedì, ma l’approccio è incoraggiante, infarcito con un paio di giocate di livello).
PATTARELLO 5 Il secondo tempo di Empoli aveva illuso che il traguardo del recupero, dopo la pubalgia e la preparazione ad personam, fosse vicino. Invece no. Venti minuti benino poi l’eclissi, fino a sparire del tutto nel secondo tempo. Difendersi bassi e lasciare il possesso al Sudtirol avrebbe avuto un senso se gli esterni di Bucchi fossero stati ficcanti in ogni ripartenza. Nulla di tutto questo. Il 10 è ancora indietro, la sosta gli darà una bella mano. Speriamo (31′ st Mancuso 6.5 Già la settimana scorsa, all’esordio, aveva dimostrato di che pasta è fatto. Stavolta gli basta un quarto d’ora per segnare il primo gol in amaranto con il timbro dell’attaccante di razza: controllo con l’avversario incollato dietro, torsione, diagonale a fil di palo. Obiettivo per il futuro: trovargli una collocazione).
CIANCI 5.5 Costantemente spalle alla porta e costantemente solo, senza che nessuno abbia la gamba, l’ardire, forse il tempo, di accorrere ad aiutarlo. Eppure, nelle rare circostanze in cui riesce a pulire palla, si fa apprezzare aprendo il gioco a destra e sinistra con precisione. Reclama il rigore per uno spintone di Stivanello, nella ripresa ripiega fin dentro l’area per dare una mano utilissima. Esce quando ha ancora benzina nel motore (10′ st Cerri 5 Un colpo di testa che Plizzari disinnesca con una bella parata. Stop. Si divora una palla gol con un’inutile sforbiciata quando avrebbe potuto stoppare e sfondare la porta. E’ ancora un corpo estraneo dentro i meccanismi di gioco dell’Arezzo, ieri per la verità piuttosto scricchiolanti).
OLIVIERI 4 Un’estate senza partite, senza amichevoli, senza rodaggio, è una zavorra attaccata alla schiena. Gli manca condizione, gli manca lo spunto, gli manca brillantezza. E il caldo canicolare certo non lo aiuta. Bucchi sa che tenendolo in campo adesso, spreme poco. Ma senza tenerlo in campo, non lo recupera mai. Fa ammonire Anghelè ed è l’unico sussulto di 63 minuti piatti (16′ st Arena 6 Degli esterni attualmente disponibili in questo momento, è quello più performante. Eppure è quello che parte dalla panchina. Veniva da due primi tempi ombrosi contro Verona ed Empoli, stavolta aggiunge vivacità al gramo finale di gara. Offre l’assist a Mancuso per il gol, costringe Plizzari a guadagnarsi il voto per togliere dall’angolino il suo sinistro a pelo d’erba).












