Stadio praticamente esaurito per spingere la squadra, finalmente in maglia amaranto, verso un risultato positivo. Probabile conferma del 433, tanti ballottaggi aperti, Bucchi vuole un Arezzo sereno e più quadrato rispetto all’inizio di stagione. Leone verso la prima da titolare. Assenze pesanti per Pecchia: fuori Rocchetti, Gerli, Djuric, Stuckler e Bonazzoli, in dubbio Licina. Ma la Cremonese è una delle favorite per la A. Calcio d’inizio alle 19.30

Più di 7mila spettatori allo stadio, come sempre nell’ultimo periodo. C’è voglia di calcio vero, c’è voglia di spingere l’Arezzo alla prima vittoria interna del campionato, c’è anche voglia di godersi una bella serata come succedeva nella passata stagione. E finalmente ci saranno le maglie amaranto. Arriva la Cremonese (ore 19.30), uno squadrone costruito per tornare subito in A, con un organico pino di gente di qualità. Per annullare, o quanto meno assottigliare il gap, serviranno nervi saldi, capacità di leggere la gara, coraggio, abnegazione. La squadra di Pecchia, mettendo tutto nel calderone, è più forte e ha il pronostico dalla sua. Ma nel calcio c’è sempre un margine per sovvertire l’inerzia delle cose.

Nell’Arezzo non ci sarà Olivieri, infortunato. Non ci saranno nemmeno Cagnano e Iaccarino, ancora convalescenti dopo i rispettivi guai fisici. Tavernelli partirà dalla panchina e probabilmente succederà la stessa cosa anche per il nuovo acquisto Ferrari e per Mancuso. “Non sono ancora al 100%” ha detto ieri Bucchi, sottolineando che l’unico recuperato a pieno regime è Renzi. L’allenatore ha parlato con convinzione alla stampa dopo le tre settimane di pausa del campionato. “Abbiamo dei difetti ma io ho visto anche tanti pregi di questa squadra. Le nostre certezze non sono svanite per una brutta sconfitta, ho voluto rasserenare i ragazzi su questo argomento. Dobbiamo giocare meglio e sbagliare meno, però in questa serie B l’Arezzo ci può stare alla grande”.

Rasserenare è un compito che a Bucchi è sempre riuscito bene e c’è la fondata speranza che accada di nuovo. Al di là di questo, è chiaro che le scelte di formazione avranno il loro peso. Se le indicazioni carpite sono corrette, sarà ancora 433 con Nunziante in porta, Renzi e Righetti laterali bassi, due fra Coppolaro, Ferrari, Gilli e Illanes nel ruolo di centrali. In mezzo al campo Ionita e Sala hanno un posto quasi garantito, mentre Chierico è in vantaggio su Viviani per fare il play. Davanti Cianci o Cerri come prima punta, Arena o Pattarello a destra del tridente, Leone sul lato opposto. Per l’ex Sassuolo sarebbe la prima da titolare.

Dall’altra parte anche Pecchia ha i suoi problemi. Tornano a disposizione Barbieri, Fulignati e Vandeputte, ma è ancora out l’attaccante Stuckler e soprattutto non sono stati convocati Rocchetti, Djuric e due pezzi da novanta come Gerli, il cervello della squadra, e Bonazzoli, il bomber reduce dai 10 gol in A dell’anno passato. C’è invece il talentuoso Licina, comunque destinato alla panchina dopo essere stato operato al polso sette giorni fa. 4231 per i grigiorossi, che hanno esonerato Giampaolo dopo due giornate e confidano nella scalata alla classifica: a oggi hanno 5 punti, uno meno dell’Arezzo, ma puntano alla promozione.

Gli amaranto hanno la peggior difesa del torneo (13 gol al passivo) ed è un dato che Bucchi vuole correggere in fretta. La Cremonese nei 10 precedenti non ha mai perso al Comunale (7 pareggi e 3 vittorie). Tutti i sei punti conquistati dall’Arezzo in questo avvio di campionato sono arrivati in trasferta, grazie ai successi ottenuti contro Avellino ed Empoli. I 5 gol realizzati sono arrivati tutti nella ripresa, con Cianci miglior marcatore a quota 2 reti. La Cremonese ha subito 7 gol e ne ha segnati pochi, solo 5. Inoltre vanta la terza media del campionato per possesso palla: 58,2% contro il 42% dell’Arezzo (terz’ultimo). Sono numeri che contano ma fino a un certo punto. L’ultima parola come sempre spetta al campo.