Stadio grande, con oltre ventimila persone, il rischio di pagare dazio mentalmente. Servirà l’esperienza di chi ha vissuto partite simili per trascinare tutto il gruppo: da Ionita a Cerri, da Cagnano a Viviani, ecco chi ha calcato il prato di Marassi. Per Illanes e Coppolaro una curiosa staffetta nel 2024, Mancuso l’ultimo a fare il colpaccio un anno fa. L’aiuto dei 1.500 nel settore ospiti

In Spagna lo chiamano “miedo escenico” e descrive quella sensazione d’ansia che può sopraggiungere quando si gioca in stadi prestigiosi, grandi, pieni di gente: una sorta di timore del palcoscenico, un’insidia subdola da combattere nei giorni precedenti la gara e poco prima di scendere in campo. La chiave per i calciatori è evitare di concentrarsi sull’importanza dell’evento, sul contesto esterno, e di tenere la mente sulla partita. Questo per evitare di rendere meno di quanto le loro capacità gli consentirebbero. Se domenica gli amaranto subiranno l’impatto del Ferraris è impossibile da prevedere. Ci sono però alcuni dettagli che possono aiutare a inquadrare la situazione e capire come una squadra può disinnescare il rischio di trovarsi in bambola a causa delle tribune attaccate al terreno di gioco e degli oltre ventimila presenti.

Innanzitutto contano l’esperienza e l’abitudine a frequentare certi contesti. I giocatori dell’Arezzo che hanno già messo piede a Marassi contro i blucerchiati, disputando almeno uno scampolo di gara, sono 8. Mauro Coppolaro subentrò negli ultimi 36 minuti di Samp-Carrarese 1-1 del 26 dicembre 2024. Mister Calabro lo mise dentro perché un minuto prima era stato espulso, per fallo da ultimo uomo, Juan Illanes. Andrea Cagnano ha espugnato Genova con il Sudtirol (0-1) il 13 aprile 2024, mentre Alessandro Arena ci ha vinto segnando un gol quando vestiva la maglia del Pisa: era il 25 agosto 2023 e l’attaccante firmò il suo primo gol in B con un tiro all’incrocio.

Due le presenze di Mattia Viviani in casa blucerchiata: una in serie A per 90 minuti nel 2020 con il Brescia (sconfitta 5-1) e una in B per 21 minuti con il Cosenza (sconfitta 2-0). Più cospicuo l’elenco di Artur Ionita: 6 volte al Ferraris con Verona, Cagliari e Benevento. Il suo bilancio è di una vittoria, un pari e 4 sconfitte, con un gol segnato nell’ottobre 2015. Alberto Cerri ha sfidato in tre occasioni la Samp sul suo terreno, una con il Pescara, una con la Spal e una con il Cagliari. Due sconfitte, un pari e un gol per lui con i sardi a marzo 2017. Infine Leonardo Mancuso, in 4 circostanze avversario dei doriani in Liguria: tre ko e un successo con il Mantova ma senza mai buttarla dentro.

Questi 8 calciatori possono trasformarsi in un appiglio importante per i compagni, fermo restando che ognuno di loro potrebbe reagire in modo diverso. Bucchi, che da calciatore e da allenatore vanta un’esperienza lunghissima, ha tra le sue doti migliori proprio quella di rasserenare e rassicurare il gruppo. In più ci saranno circa 1.500 tifosi aretini al seguito: in caso di bisogno, uno sguardo al settore ospiti diventerebbe un’iniezione di energia.