(foto pagina Facebook Uc Sampdoria)

C’è contestazione a Genova verso l’investitore singaporese Joseph Tey, unico azionista con il 99,96% delle quote. Il mercato, affidato al portoghese Branco, ha portato in rosa tanti calciatori stranieri ma la squadra, complici anche i numerosi infortuni, ha cominciato malissimo il campionato e il tecnico è a rischio. Domani contro l’Arezzo probabile 433. Il mediano danese Abildgaard e l’attaccante Insigne gli elementi top

DA SINGAPORE A GENOVA – Trasferta dal grande fascino per gli amaranto, ospiti allo stadio Luigi Ferraris della Sampdoria che con 4 punti occupa la diciannovesima posizione, appaiata a Carrarese e Juve Stabia. Lo scorso aprile l’investitore singaporese Joseph Tey è diventato di fatto l’unico azionista della Samp con il 99,96% delle quote, tramite la società lussemburghese Gestio Structuring & Investment Solutions. Assieme a Tey la società è guidata da Jesper Fredberg (Football Ceo, amministratore delegato per la parte sportiva) e Claudio Morelli (Ceo Corporate, ad per la parte amministrativa e finanziaria). Alla presidenza del club c’è Francesco De Gennaro. Dal 12 giugno la gestione tecnica è stata affidata al direttore sportivo Americo Branco, dirigente portoghese, con esperienze in patria con Olhanense, Académica e Tondela e in Olanda con il Fortuna Sittard. Assieme a lui a gestire l’area tecnica Lorenzo Ariaudo, ex difensore di Juve e Sassuolo, in precedenza team manager del club genovese.

CORRADI STORY – In panchina siede, da inizio stagione, Bernardo Corradi. Classe ’76, senese, contradaiolo del Bruco, ex attaccante tra le altre di Chievo, Lazio, Parma, Valencia e Manchester City, con 13 presenze anche in Nazionale. Nel 2012, dopo l’esperienza in Canada con i Montreal Impact, appende gli scarpini al chiodo, diventando prima opinionista per Mediaset e poi facendo un’ulteriore esperienza televisiva con Simona Ventura e Stefano De Martino nella trasmissione Selfie – Le cose cambiano. Nell’agosto ‘17 diventa assistente di Carmine Nunziata nell’under 17, iniziando la sua carriera in panchina e un percorso di alcuni anni nelle nazionali giovanili. Nel febbraio ‘18 è vice commissario a interim della Lega Serie A, a seguito del commissariamento della stessa da parte del presidente del Coni Giovanni Malagò. Ad agosto dello stesso anno è il vice di Federico Guidi nell’under 19. L’anno successivo è nominato mister dell’under 16, poi dell’under 18 e in seguito della 17. Nel 2023 è all’under 19 che conduce fino alle semifinali dell’Europeo di categoria, ottenendo anche la qualificazione al Mondiale, mentre l’anno successivo viene promosso all’under 20. Nella stagione scorsa è nello staff tecnico di Max Allegri al Milan e dal 25 giugno è sulla panchina della Samp, assumendo così il suo primo incarico da tecnico di una prima squadra.

RIVOLUZIONE ESTIVA – Nel mercato estivo il ds Branco ha rinnovato profondamente la rosa, confermando appena sei elementi rispetto alla stagione precedente: i difensori Ferrari, Di Pardo e De Paoli e i centrocampisti Abildgaard, Conti e Henderson. Il mercato in entrata ha visto arrivare tanti giocatori dall’estero: il portiere Vindahl (Sparta Praga), i difensori Gartenmann (Ferencvárosi), Maijer (Club Bruges) e Mbabu (Midtjylland). Inoltre i centrocampisti Makoumbou (Samsuspor), Verschaeren (Anderlecht), Sinani (St. Pauli) e Lauritsen (Sparta Rotterdam). Assieme a loro sono stati ingaggiati Ravanelli e Delli Carri dal Monza, Viti dal Nizza, Cicconi e Sekulov dalla Carrarese, Salvatore Esposito dallo Spezia, Begic dal Parma, Tutino dall’Avellino (un ritorno), ma soprattutto Insigne, reduce da sei mesi a Pescara.

PANCHINA TRABALLANTE – Campagna acquisti di un certo spessore a livello tecnico per la categoria, con la società convinta che la squadra possa lottare per i play-off, ma che per ora non sta portando i frutti sperati. Corradi con l’Arezzo si gioca l’ultima opportunità di restare alla guida della Samp. L’allenatore nel post partita contro l’Avellino, dopo la pesante sconfitta per 4-1, ci ha messo la faccia, prendendosi le sue colpe ma puntualizzando che le responsabilità delle 4 sconfitte in 6 partite sarebbero da dividere in su più livelli. La società, per ora, non è intervenuta sulla panchina ma sta guardandosi intorno: tra i nomi circolati quelli di D’Angelo, Gotti, Mignani e dell’inglese Mason, con il ds Branco che si è scusato in conferenza con i tifosi.

MALUMORE E INFORTUNI – Proprio tra i sostenitori della Doria sta salendo il malcontento: nel mirino delle critiche sia il mister, per l’ennesimo momento difficile degli ultimi anni, sia la società per le scelte in sede di mercato. La squadra non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, ricalcando la falsa riga delle due ultime annate, con la compagine blucerchiata che ha navigato spesso nelle posizioni meno nobili della classifica. Uno dei motivi di questa falsa partenza è riconducibile anche alla grande serie di infortuni subita dai giocatori di Corradi, che nei giorni scorsi ha fatto presente di non essere mai riuscito ad avere la rosa al completo. Viti, uno da quasi 100 presenze nei campionati maggiori, si è rotto il crociato, Meijer è alle prese con noie muscolari, De Paoli ha avuto problemi alla caviglia, Esposito è ai box, Sinani si è fatto male al crociato con la sua nazionale e Sekulov in preparazione ha avuto anche lui una lesione al crociato anteriore. Inoltre Lauritsen ha sofferto a inizio campionato di guai muscolari, inoltre Insigne è in dubbio per domenica, dopo una settimana trascorsa ad allenarsi in modo differenziato.

Bernardo Corradi

CARATTERISTICHE DI SQUADRA – Tornando al campo la Samp, come l’Arezzo e il Vicenza, ha la difesa più battuta del campionato con 13 reti al passivo. Terza linea che non ha mai dato sentore di grande solidità e sicurezza, peccando a livello di errori individuali, anche clamorosi. Corradi spera che con il rientro di Ravanelli al posto di Gartnmann, probabilmente il giocatore della Samp in maggiore difficoltà in questo periodo, la difesa riesca a registrarsi, perché in queste prime sette uscite ufficiali tra campionato e coppa la Doria ha sempre subito gol. Inoltre l’estremo difensore danese Vindahl (quasi 30 presenze nelle coppe europee) non sta portando quell’esperienza e quella sicurezza che si aspettavano da lui in blucerchiato. La linea difensiva soffre se presa in velocità e non è irreprensibile nelle situazioni da palla inattiva. In mediana i doriani si affidano al rientrante Abildgaard: fino a ora il reparto non è riuscito a imporre il gioco, subendo gli avversari, spesso risultando “timoroso” e poco efficace in costruzione. In avanti tanto se non tutto passa da Insigne, che nel tridente dovrebbe essere affiancato da Verschaeren e come terminale da uno tra Lauritesen o Tutino.

MODULO E FORMAZIONE – Samp con il 433. In porta Vindhal, difesa con Di Pardo a destra e Cicconi sull’out mancino, in mezzo Ravanelli e Delli Carri. In mediana Henderson, Abildgaard e Makoumbou. In attacco Verschaeren o Karamoh a destra, Insigne o se non recuperasse Begic e terminale Lauritsen.

ELEMENTI TOP – I giocatori migliori sono Oliver Abildgaard e Lorenzo Insigne. Il primo è centrocampista danese, nativo di Aalborg, 30 anni, alla seconda stagione alla Samp, dove è arrivato dal Como. Centrocampista di grande struttura fisica, supera il metro e novanta, in questo inizio stagione è stato condizionato dagli infortuni e, al rientro dall’espulsione contro il Catanzaro, unica vittoria stagionale della Samp. Abile in fase di non possesso, forte nel gioco aereo, è un mediano a cui piace agire davanti alla difesa come frangiflutti e recupera palloni. Non troppo dinamico, ma bravo anche a far ripartire la manovra. Insigne non ha bisogno di grandi presentazioni. Bandiera e capitano del Napoli, campione d’Europa con la Nazionale con cui ha collezionato oltre 50 gettoni, ha qualità tecniche decisamente superiori alla categoria. Rapido, scaltro, potente nonostante la stazza, predilige partire da sinistra e cercare la conclusione con il suo marchio di fabbrica, il “tiraggir”, celebre soprattutto dopo Euro 2020 e consacrato ufficialmente nel luglio 2021 con l’ingresso del termine nel Vocabolario Treccani. Cannoniere Samp con 3 reti.

PRECEDENTI – L’unico precedente a Marassi risale all’11 giugno 1967, con la Samp che vinse 3-0 con tripletta di Fulvio Francesconi.