Marassi espugnato, una notte da ricordare non solo per la vittoria ma per il modo in cui è arrivata. Quello di Genova è il successo di Bucchi e di un gruppo che sta imparando a misurarsi con la serie B senza complessi d’inferiorità. Le batoste sono servite e i numeri raccontano una tendenza evidente: l’Arezzo ha vinto tre delle quattro partite disputate fuori casa e ieri sera lo ha fatto davanti a una marea di gente. E’ tutto bellissimo anche perché non ci siamo abituati
IMPRESA STORICA – Marassi espugnato, Sampdoria battuta, millecinquecento tifosi amaranto in delirio. L’Arezzo firma un’impresa storica in uno degli stadi più affascinanti d’Italia e si regala una notte da ricordare. Non soltanto per il risultato, ma per il modo in cui è arrivato: con coraggio, personalità e la serenità che Bucchi ha sempre considerato l’arma più importante. Dopo l’1-4 con il Sudtirol, chi l’avrebbe detto?
CHIERICO IN VETRINA – L’Arezzo è andato sotto, ha avuto la lucidità (e la fortuna) di rimettere subito in piedi la partita e poi ha completato il sorpasso. Come ad Avellino. La rete di Arena, la prima in campionato, aveva rimesso tutto in equilibrio pochi minuti l’1-0 di Henderson. Il gol di Chierico, una perla balistica con il tiro dal limite che si è infilato all’incrocio, è la copertina di una notte memorabile.
SQUADRA DA TRASFERTA – Quello di Marassi è il successo di Bucchi e di un gruppo che sta imparando a misurarsi con la serie B senza complessi d’inferiorità. Le batoste sono servite e i numeri raccontano una tendenza evidente: l’Arezzo ha vinto tre delle quattro partite disputate in trasferta, passando sui campi di Avellino, Empoli e Sampdoria. Tre vittorie diverse, ottenute in contesti differenti, ma accomunate da un’identità squadra molto marcata. E dopo sette giornate i punti in classifica sono 10: un bilancio ottimo per una neopromossa, che nell’undici iniziale del Ferraris aveva sette debuttanti e mezzo in categoria. Ma non se n’è accorto nessuno.
ESODO AMARANTO – Poi c’è il popolo amaranto. Millecinquecento tifosi hanno raggiunto Genova, affrontando una trasferta lunga e impegnativa per sostenere la squadra in uno scenario di straordinario fascino. Un numero che non si registrava da vent’anni. E il settore ospiti non è stato soltanto una cornice suggestiva, ma una spinta formidabile verso i tre punti: ad Arezzo regna un entusiasmo ritrovato, un legame che si alimenta con i risultati e che è un patrimonio da salvaguardare a ogni costo.
CALMA E GESSO – La strada è ancora lunga, gli equilibri del campionato restano tutti da decifrare e non mancheranno momenti complicati. In ogni giornata può accadere di tutto. Ma certe serate aiutano a capire che cosa si può fare, cosa si può diventare, a cosa si può ambire. L’Arezzo è tornato da Genova con tre punti, una vittoria destinata agli almanacchi e il timore della serie B un po’ più sfumato. Godiamoci queste ore che non ci siamo tanto abituati.












