lo striscione per il piccolo Leo all'asilo di Soci

A distanza di quasi due mesi dalla tragica scomparsa del bambino all’asilo di Soci, i genitori e il fratellino hanno scritto una lettera a tutti coloro che hanno manifestato solidarietà alla famiglia. I tifosi dell’Arezzo dedicarono uno striscione al piccolo e aderirono alla raccolta fondi in sua memoria

Sono trascorsi quasi due mesi dalla morte del piccolo Leo all’asilo nido di Soci. E in queste ore è arrivato un messaggio da parte della sua famiglia, firmato dal babbo Alessandro, dalla mamma Caterina e dal fratellino Brando

Attraverso la pagina Facebook di Casentino 2000 sono state pubblicate alcune righe di ringraziamento per la partecipazione popolare che c’è stata da parte della comunità per il futuro progetto che, in nome di Leo, sarà dedicato ai più piccoli. Trapela anche la grande sofferenza della famiglia che ha perso il piccolo di 2 anni, morto impigliato a un arbusto nel giardino della struttura comunale.

“Vorremmo ringraziare, di cuore, tutte le persone che ci hanno dimostrato vicinanza e solidarietà in questo momento così doloroso – si legge nella lettera. La generosità che avete mostrato attraverso le donazioni per il progetto in nome di Leo ci ha profondamente commossi e ci ha fatto sentire meno soli di fronte a un lutto così ingiusto e improvviso. Abbiamo bisogno di tempo per elaborare questo enorme dolore e per capire quale possa essere il modo migliore per onorare tutto questo affetto. In questo momento, a così poca distanza dalla perdita del nostro Leo, non abbiamo ancora la lucidità per decidere come strutturare questa iniziativa, ma con certezza possiamo dire che sarà un progetto rivolto ai bambini per ricordare il nostro piccolo grande amore Leo. Grazie a ciascuno di voi per la presenza, il sostegno e l’umanità che ci avete donato. Alessandro, Caterina e Brando”.

Venerdì 14 novembre, durante la partita contro il Bra, la curva Minghelli espose uno striscione con la scritta “Fai buon viaggio piccolo Leo”, che venne poi portato a Soci e appeso davanti all’ingresso dell’asilo “Ambarabà Ciccì Coccò” di via della Rena, accanto alle decine di pupazzi di pelouche, palloncini e lumini deposti lungo il vialetto della struttura.