Compleanno speciale per il decimo cannoniere di tutti i tempi della storia dell’Arezzo. Negli ultimi sedici metri era una sentenza: di destro, di sinistro, di testa, di rapina, di potenza, la buttava dentro in ogni modo. E’ stato uno degli ultimi rappresentanti dei centravanti vecchia scuola, armati di quel sano egoismo indispensabile per fare gol. In amaranto ha anche indossato più volte la fascia di capitano

Oggi compie 50 anni Vincenzo Chianese. E’ stato uno degli attaccanti più prolifici della storia dell’Arezzo e con 37 gol (ma c’è chi ne conta 38) messi a segno in due stagioni e mezza occupa il decimo posto nella classifica dei bomber di tutti i tempi. L’esordio è datato 10 febbraio 2008: Taranto-Arezzo 2-2 e fu subito doppietta. L’ultima apparizione risale invece al 30 maggio 2010, nei playoff: Cremonese-Arezzo 1-2 e altra doppietta per il congedo.

Originario di Melito di Napoli, Chianese non era particolarmente alto né particolarmente veloce né particolarmente tecnico. Aveva però quella grande dote che solo pochi eletti posseggono: si trovava sempre al posto giusto nel momento giusto. E sembrava proprio che non fosse lui a cercare il pallone ma il pallone a cercare lui. Dentro l’area di rigore era una sentenza: di destro, di sinistro, di testa, di rapina, di potenza, la buttava dentro in ogni modo. Guizzante, difficile da marcare, cattivo nel farsi gioco dei difensori, rigorista implacabile, è stato uno degli ultimi rappresentanti dei centravanti vecchia scuola, armati di quel sano egoismo indispensabile per fare gol.

Autentico giramondo, al Comunale arrivò dopo aver vestito (tra le altre) le maglie di Casarano, Foggia, Salernitana, Pescara, Vicenza, Como, Treviso, Teramo, Pavia e Ravenna. In amaranto ha vissuto stagioni a due facce, positive a livello personale e dal retrogusto amaro per quanto concerne i risultati di squadra. L’Arezzo nel 2008 non si qualificò ai playoff per colpa della classifica avulsa nell’arrivo a pari punti con Perugia e Pescara, nel 2009 venne battuto in semifinale dal Crotone e nel 2010 dalla Cremonese. Poi il presidente Piero Mancini decise di non provvedere più all’iscrizione e la società dovette ricominciare dalla serie D con Marco Massetti.

Cuoghi, Fraschetti, Cari, Ugolotti, Semplici e Galderisi gli allenatori che si alternarono in quei trenta mesi sulla panchina dell’Arezzo. Chianese ha anche indossato più volte la fascia di capitano.