Il match winner a quota 7 reti in campionato, 5 delle quali segnate sullo 0-0. Sui tre punti c’è anche la firma di un attento Venturi, prestazione pimpante di Gilli in una difesa guidata magistralmente da Chiosa e imbattuta da 330 minuti. Chierico frizzante per un’ora, poi si gestisce. Pattarello generoso ma ancora lontano dai suoi standard con la palla tra i piedi. Mezz’ora da leone per Cianci
Le pagelle di Arezzo-Juventus Next Gen.
VENTURI 7 Non ha grande lavoro ma stavolta, a differenza delle gare passate, mette la firma sul risultato. Un bel guizzo sul destro incrociato di Anghelè nel primo tempo, tempestivo nelle uscite all’interno dell’area. Puczka manda dentro cross assassini con il suo sinistro affilato, lui li neutralizza tutti. Porta inviolata da 330 minuti.
COPPOLARO 6.5 Confermato nel ruolo di terzino, si disimpegna di nuovo con padronanza e muscolarità. Da quella parte affonda spesso l’austriaco Puczka in un duello stimolante per entrambi. Poco appariscente ma disinvolto nel destreggiarsi dentro i meccanismi di una squadra che ha conosciuto solo da un paio di settimane.
GILLI 7 Pimpante, attento nelle letture, spigoloso nei corpo a corpo con gli attaccanti della Juve. E incisivo quando si spinge in avanti sui piazzati. Dopo un periodo di flessione, è tornato sugli standard del girone di andata.
CHIOSA 7 Guida magistrale del reparto difensivo. La squadra è maturata nella gestione, ha equilibrio, si apre e si chiude a fisarmonica. Da buon condottiero fa valere esperienza e carisma nell’alzare e abbassare la linea a seconda dei momenti e delle necessità. La Juve è squadra tecnica ma pecca di sterilità, difetto dilatato dalla prova della linea amaranto.
RIGHETTI 6.5 La titolarità gli sta portando in dote una maggiore sicurezza nelle giocate. E’ battagliero, ringhioso, mobile, anche se nel percorso semina qualche errore qua e là. Però corre tanto, spinge e difende, mette parabole interessanti verso gli attaccanti, compreso un pallone intelligente non sfruttato da Chierico. Il mix che ne viene fuori è apprezzabile.
CHIERICO 6.5 Non ha ancora la benzina per reggere novanta minuti ma nei sessanta/settanta in cui va a pieni giri, fa tante cose interessanti e preziose. Nella mediana di assoluto spessore che schiera l’Arezzo, lui è quello più frizzante, più scattoso, più elettrico. Consegna in modo rocambolesco e fortunoso l’assist per il gol di Tavernelli, poi gli capita la palla del raddoppio che non concretizza per questione di attimi. Nel finale si gestisce.
GUCCIONE 7 Premiato per le cento presenze in amaranto, si regala un pomeriggio ispirato come da un po’ non gli capitava. Contro la Juve si snoda una partita molto tecnica, con il pallone che viaggia a pelo d’erba. E’ un dettaglio che lo galvanizza, mettendone in luce le qualità balistiche. La squadra lo cerca, lui fa muovere la squadra.
IONITA 7.5 La miglior prestazione da quando è ad Arezzo. E’ l’equilibratore del centrocampo e di tutto il 433 di Bucchi: sempre nella posizione giusta, virile se c’è da contrastare e solerte nell’accompagnare l’azione. Percentuali altissime di efficacia nella gestione della palla, rari errori in appoggio e nello scarico. Impatto performante oltre ogni aspettative (26′ st Mawuli 6 Dopo il gol spartiacque di Forlì, la squalifica gli ha giocato contro. E’ arrivato Ionita e lui ha perso il posto, almeno per adesso. Deve mordere il freno, ci sarà ancora bisogno di lui).
PATTARELLO 5 Bucchi lo ha difeso in sala stampa, sottolineando la sua disponibilità al sacrificio e il grande aiuto offerto ai compagni con i ripiegamenti profondi, la fase difensiva, la generosità nei contrasti. Tutto vero ma è quando ha la palla tra i piedi che il giocatore più forte della rosa viaggia in terza marcia, distante dai picchi di rendimento che lo hanno portato al top della Lega Pro. Il trattamento antistress che il tecnico ha riservato a Tavernelli nelle scorse settimane, farà bene anche al 10 (23′ st Varela 6.5 Instilla fibrillazione nella difesa bianconera con alcune sgassate delle sue).
RAVASIO 5 La prestazione non è male, anche se la sua partecipazione al gioco vive di spezzoni intensi e lunghe pause. E’ da circoletto rosso il doppio errore sotto porta che vanifica il raddoppio e tiene il punteggio in bilico fino all’ultimo secondo: prima calcia sul palo un pallone comodo comodo e poi, dopo la ribattuta, tira addosso a Scaglia. Poteva e doveva fare di più (26′ st Cianci 7 Ingresso galvanizzante per ardore, combattività e voglia di lasciare il segno. Recupera palla, la difende, sportella, prende il giallo per un braccio largo. Una mezz’ora da leone).
TAVERNELLI 8 Settimo gol in campionato, il quinto segnato sullo 0-0 e 96 minuti complessivi con il turbo inserito. Oltre a buttarla dentro, mangia la fascia con un’energia che non produceva da diverse settimane. Bucchi svela in sala stampa di avergli sempre raccomandato serenità e pazienza, che prima o poi le cose sarebbero tornate al loro posto. Detto e fatto. Oggi migliore in campo.












