(foto pagina fb Guidonia Montecelio)

Prima volta per l’Arezzo sul campo dei laziali, a secco di vittorie dal 30 novembre e con appena 4 punti conquistati negli ultimi due mesi. Gli infortuni hanno penalizzato i rossoblu, più a loro agio in trasferta che in casa. Domani probabile 352 con il difensore Frascatore e l’attaccante Bernardotto giocatori top

PRIMA VOLTA A GUIDONIA – Anticipo del venerdì per la capolista Arezzo, impegnata in terra laziale contro il Guidonia Montecelio, che con 28 punti occupa la nona posizione in classifica. Il proprietario e presidente del club è Mauro Fusano, imprenditore e anima del marchio Maury’s con oltre 100 punti vendita in tutta Italia in 40 anni d’attività. Club neopromosso ma ambizioso, che come dichiarato nei giorni scorsi dall’esperto direttore generale Fabrizio Lucchesi, vorrebbe creare una “terza strada” calcistica della capitale, consolidandosi in categoria e lavorando soprattutto sulle infrastrutture. Dopo aver sistemato lo stadio, a breve inizieranno i lavori per il centro sportivo e in seguito si cercherà di creare un settore giovanile di livello.

LA MANO DI GINESTRA – In panchina siede sempre il mister della promozione, ovvero Ciro Ginestra. E’ arrivato nel gennaio 2025 dopo l’esonero dalla Virtus Francavilla, nonostante la formazione pugliese si trovasse a soli tre punti di distanza dalla vetta della classifica. Il “Cobra”, soprannome coniato da Beppe Iachini ai tempi del Venezia, ha preso una squadra fuori dalla zona play off e l’ha portata alla promozione diretta. La compagine laziale è arrivata anche alla finale di Coppa Italia, persa beffardamente 7-6 ai rigori contro il Ravenna, dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Classe ’79, ex attaccante soprattutto in B e C, inizia la sua carriera in panchina nel 2016 dalla Sangiovannese in D. Poi per lui Altamura, Bisceglie, Casertana, Picerno, Fidelis Andria, Barletta e Virtus Francavilla, sua ultima avventura prima di sedere sulla panchina dei rossoblù. Ha buona esperienza, ama le squadre corte, ben messe in campo e con una bella carica agonistica.

MERCATO – In questa sessione di mercato la società laziale è stata decisamente attiva con innesti di esperienza: difatti sono arrivati a vestire la maglia rossoblù il mancino Frascatore dalla Salernitana, il terzino Viteritti dal Monopoli e l’attaccante Starita dal Benevento. Inoltre per la porta dal Palermo è arrivato Avella. Hanno lasciato la squadra Calì, Calzone e Mastrangelo. Il Guidonia non arriva alla sfida con gli amaranto in grande di forma: non vince dal 30 novembre e ha raccolto appena 4 punti da allora. La settimana scorsa a Ravenna è arrivata la terza sconfitta (2-1) nelle ultime quattro partite (in precedenza laziali battuti tra le mura amiche da Perugia e Livorno), anche se la prestazione è stata buona, con la squadra che ha tenuto bene il campo, ma è andata in sofferenza nella ripresa sui calci da fermo, dove ha pagato tanto in termini di fisicità nei confronti dei romagnoli. Rossoblu nemmeno fortunati negli episodi, che stanno pagando lo scotto di infortuni importanti capitati ad alcuni dei giocatori migliori: su tutti la rottura del crociato subita da Malomo, il leader del reparto difensivo, e i diversi problemi fisici accusati nelle ultime settimane dai vari Mulè, Zappella, Bernardotto, che hanno privato Ginestra di alcune pedine importanti nel proprio scacchiere.

I NUMERI – Analizzando i freddi numeri si evince che il Guidonia ha difficoltà soprattutto nelle partite casalinghe. Infatti dei 28 punti raccolti fino a oggi, solo 10 sono stati ottenuti al Comunale, con la formazione laziale che ha subito solo 9 reti, ma ne ha realizzate appena 6. Questo è dovuto al fatto che i rossoblu si trovano maggiormente a proprio agio quando possono giocare di rimessa, abbassandosi e ripartendo in contropiede. Maggiori problematiche vengono registrate quando devono fare la partita. Inoltre in trasferta spesso si è notata una squadra con maggior piglio, che ha concesso poco agli avversari.

CARATTERISTICHE DI SQUADRA – Il reparto arretrato con 21 reti subite ha numeri più che apprezzabili, soprattutto considerando il fatto che Malomo manca da ottobre e Mulè è assente da fine 2025. La difesa può contare su giocatori come Cristini, Frascatore ed Esempio, capace di realizzare già 3 reti in stagione, ha una discreta struttura fisica, è applicata in marcatura ma soffre se gli avversari riescono a muovere la palla in velocità, attaccare la profondità e la linea dietro le spalle. Inoltre nelle ultime settimane ha concesso qualcosa di troppo sulle situazioni da palla inattiva con diverse letture sbagliate e non eccelle in prima costruzione. La mediana ha in Santoro il suo regista, che si abbassa a prender palla dalla difesa per provare a fare gioco, che però nell’ultima gara è partito dalla panchina. Centrocampo rossoblù composto da calciatori di buona esperienza in categoria come Tascone, discreto negli inserimenti senza palla, che può agire anche da play, l’ex Cittadella e Latina Tessiore, mezz’ala dinamica, autore di 2 reti in campionato, e Sannipoli, in gol sabato scorso a Ravenna, muscolare e di buona gamba. Sugli esterni diverse le scelte per mister Ginestra: Zappella, in amaranto ai tempi di Dal Canto, Viteritti, Vitturini e il dinamico Errico, mancino discreto in fase di rifinitura. In avanti tanto gira intorno a Bernardotto, assente nell’ultimo turno a causa di un attacco influenzale, in un reparto dove sarà assente per squalifica uno degli ex di giornata, ovvero Diego Zuppel, appiedato dal giudice sportivo, recentemente autore di una tripletta contro il Pineto. La società si aspetta tanto da uno degli ultimi arrivati, Ernesto Starita, capace appena due stagioni fa di andare in doppia cifra a Monopoli: discrete qualità tecniche, abile nel muoversi su tutto il reparto offensivo. Spavone, spesso titolare, nelle ultime settimane non è riuscito a incidere, risultando spesso fuori dal gioco. L’attacco, con appena 20 reti segnate, è tra i meno prolifici del girone e il peggiore tra le prime dieci in classifica.

Ciro Ginestra, tecnico del Guidonia

MODULO E FORMAZIONE – Ginestra dovrà fare i conti con l’infermeria: out Malomo, Mulè, Franchini e molto probabilmente Stefanelli, oltre a Zuppel squalificato. Guidonia con il 352. In porta Avella, linea difensiva con Cristini, Frascatore ed Esempio. A destra Viteritti e sull’out opposto Errico, in mezzo Santoro, Tascone, Tessiore con Russo e Sannipoli prime alternative. In avanti Starita e Bernardotto con Spavone come possibile sorpresa.

GIOCATORI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono Paolo Frascatore e Gabriele Bernardotto. Il primo è difensore mancino arrivato al Guidonia da poche settimane. Romano, classe ’92, cresciuto nella Roma, ex nazionale under 21, in carriera ha indossato tra le altre le maglie di Benevento, Sassuolo, Pescara, Reggina, Reggiana, SudTirol, Triestina e Ternana. Esterno o braccetto mancino, che Ginestra utilizza nel terzetto difensivo. Buon piede, tatticamente attento, oltre 330 presenze tra i professionisti, chiamato a dare compattezza al pacchetto arretrato. Bernardotto, attaccante romano, è arrivato in estate dopo l’ultima stagione vissuta tra Altamura e Picerno. 29 anni ad aprile, dopo una lunga trafila nelle categorie minori si trasferisce all’Anzio per la sua prima stagione in serie D. Poi Trastevere, Lanusei, Vibonese, Avellino, Teramo, Carrarese, Giuliano e Gubbio. Ben strutturato fisicamente, discreto dal punto di vista atletico. Molto bravo nel difendere palla e nel far salire la squadra, è uno che svaria su tutto il fronte d’attacco, che fa a sportellate con i suoi marcatori, che riesce da solo a far reparto, ma non dal gol facile: il suo record sono state le 8 reti a Teramo nel 2021/22. Cannoniere dei suoi con 4 reti.

ANDATA – All’andata il Guidonia si impose per 1-0 al Comunale grazie alla rete nel primo tempo di Spavone.