Il centrocampista, 34 anni fra pochi giorni, sveste i panni del calciatore e indossa quelli del dirigente a fianco del direttore sportivo. Tesserato a febbraio 2025, il suo contratto sarebbe scaduto nel prossimo mese di giugno. L’organico di Bucchi si riduce a 24 elementi: uno tra Perrotta e Dezi dovrà essere escluso dalla lista ufficiale
Svolta tecnica nell’Arezzo. Jacopo Dezi, 34 anni fra pochi giorni, sveste i panni del giocatore e indossa quelli del dirigente. La società ha comunicato che entrerà a far parte dell’area tecnica, iniziando un nuovo percorso professionale come collaboratore al fianco del direttore sportivo Nello Cutolo.
“La decisione – si legge nella nota – è frutto di una valutazione condivisa sul contributo che Dezi può offrire all’interno della struttura tecnica. In questi mesi ha mostrato serietà, disponibilità e un forte senso di appartenenza ai colori, qualità che la società del presidente Guglielmo Manzo ha scelto di valorizzare in una nuova veste. L’Arezzo lo ringrazia per la professionalità dimostrata e accoglie con soddisfazione la sua scelta di proseguire il proprio cammino all’interno del club. Un percorso che continua, con la stessa passione e lo stesso impegno che lo hanno sempre contraddistinto”.
Dezi, centrocampista di qualità, era stato tesserato circa un anno addietro, il 19 febbraio 2025 per l’esattezza, con un accordo fino al 30 giugno che venne poi prolungato di un anno. Quando approdò ad Arezzo, veniva da sette mesi vissuti da svincolato di lusso. Nella parte finale dello scorso campionato mise insieme 10 presenze che gli valsero la riconferma, anche perché Bucchi lo aveva già allenato in passato e ne apprezzava le doti tecniche e umane. Quest’anno invece un infortunio al ginocchio accusato in estate, e il successivo intervento chirurgico, gli hanno impedito di mettere piede in campo, anche se ultimamente aveva ripreso ad allenarsi con i compagni.
Adesso il nuovo capitolo di una carriera che lo ha visto crescere nel vivaio del Napoli, per poi militare tra serie A (Parma, Venezia), serie B (Crotone, Bari, Perugia, Parma, Empoli, Virtus Entella, Venezia) e serie C (Barletta agli esordi e poi Padova).
L’organico dell’Arezzo si riduce quindi a 24 elementi. Resta però un esubero da individuare prima di domenica, quando dovrà essere consegnata alla Lega Pro la lista dei 23 calciatori utilizzabili in gare ufficiali. Uno tra Francesco Perrotta (2004) e Fabio Tito (1993) dovrà essere escluso.












