Gigli in marcatura su Minta

Venturi rischia poco e festeggia 705 minuti con la porta inviolata. Renzi fa quello per cui madre natura l’ha programmato: corre, corre tanto e corre anche con discreti risultati. Concentrato e sicuro Coppolaro: l’ammonizione però gli farà saltare il Ravenna. Bene Guccione, in ripresa Iaccarino, incostante ma decisivo Pattarello. Arena e Varela subentrano così così

VENTURI 7 Un lenzuolo quadrato in gradinata ne celebra il ritorno da ex: “bentornato Jack” c’è scritto ed è uno dei momenti più intensi della sua partita. L’altro è quando mette le mani al collo di Saber, andato giù con eccessiva nonchalance dentro l’area a caccia di un rigore. Per il resto, pochi sussulti. Mezzo voto in più perché la sua imbattibilità lievita a 705 minuti. Non male.

RENZI 6.5 E’ stato fuori a lungo per un malefico malanno muscolare ma la brillantezza di gamba ce l’ha nel dna. Dunque fa quello per cui madre natura l’ha programmato: corre, corre tanto e corre anche con discreti risultati. Si propone e concede il minimo sindacale.

COPPOLARO 7 Concentrato, sicuro, energico. Ghirardello è un 2005 bravino ma tenero e nei duelli non c’è storia. Molto attento, gioca semplice, non rischia mai. Un paio di volte la manda in tribuna senza fronzoli, come si conviene a un difensore. Peccato solo per il giallo preso a inizio match. Era in diffida, salterà il Ravenna.

GIGLI 7 Il ritratto dell’affidabilità. Titolare dopo due mesi e Dio solo sa quanto sia insidiosa una partita dall’inizio, in una trasferta scomoda, con un compagno di reparto conosciuto da poco. Nonostante le punture di un Minta fastidioso a campo aperto e sullo stretto, si conferma su ottimi livelli, con alcune chiusure da centrale consumato. In settimana lavora bene, il segreto sta lì.

RIGHETTI 6 Onesta partita su un campo dove ha mosso i primi passi da professionista. Abbandona per crampi nel finale di gara (32′ st Di Chiara 6 Subito reattivo. Krapikas deve impegnarsi per disinnescare una sua palla ferma calciata con acume).

IACCARINO 6.5 Non giocava dal 3 gennaio a Forlì. Parte piano e la mediana del Gubbio, che ha gente di livello, lo emargina dalla gara. Viene fuori cammin facendo, firmando un vivace avvio di ripresa in cui si rivede il giocatore a passo svelto che aveva impressionato all’alba della stagione. Esce stremato dallo stadio dove era stato protagonista un anno fa (36′ st De Col 6 Fa in tempo a piazzare alcune opposizioni agli ultimi assalti eugubini e a beccarsi un giallo).

GUCCIONE 7 Di Carlo sceglie di non riservargli una marcatura asfissiante e lui ne approfitta per muovere palla a suo gusto e piacimento. Sempre dentro il gioco, sfancula Varone in più di una circostanza, battibecca con Saber ma nel frattempo fa girare la squadra alternando il passaggio dentro e l’apertura sugli esterni. Lascia a Pattarello una golosa punizione sul finire del primo tempo e viene da chiedersi quando mai lo rivedremo calciare una delle sue foglie morte.

CHIERICO 7.5 Ha trascorsi rossoblu anche lui ma non si intenerisce. Anzi, tira fuori dal cilindro una delle prestazioni più complete dell’annata, alternando fase difensiva e aggressione in avanti con identica efficacia e identico furore agonistico. Il 50% del gol che spacca la gara è merito suo: resiste alla carica di Saber, si rialza, riparte mangiando il campo, poi scarica su Pattarello eccetera eccetera. Mezz’ala di lusso.

PATTARELLO 6.5 Ondeggia tra una caduta goffa e un gol che Krapikas gli nega con una prodezza, tra una punizione calciata malissimo e un cross pericoloso spedito in area, tra una giocata arruffona e lo spunto determinante con cui propizia la rete di Ravasio. Alla fine, mettendo tutto sulla bilancia, lascia il segno (23′ st Varela 5.5 Impegno tanto, risultati pochi. E’ un fatto che nell’ultimo periodo non riesca più a incidere quando si alza dalla panchina).

RAVASIO 7 A Gubbio aveva debuttato con l’Arezzo un anno fa, al Gubbio ha rifilato l’unica doppietta in amaranto (nei playoff), a Gubbio firma il gol più importante della sua esperienza aretina. In quel rasoterra da posizione defilata che si infila nel sacco c’è un pezzo di serie B. Al posto giusto nel momento giusto, dettaglio mai banale per un centravanti (23′ st Cianci 5.5 Entra, sgomita, prende un cartellino, meno bene di altre volte).

TAVERNELLI 6 A lui la gara dell’ex non sortisce un grande effetto. Galleggia dentro la partita, fa più quantità che qualità (23′ st Arena 5.5 Vorrebbe spaccare il mondo e questo lo tradisce. Avrebbe una buona chance in ripartenza ma finisce per riconsegnare palla agli avversari. Era la prima da ex per lui).