Domani alle 17.30 scontro diretto fra prima e seconda in classifica. 433 per Bucchi che non teme la pressione e punta sul tridente d’attacco, 352 per Mandorlini con la fase offensiva imperniata su Okaka e Fischnaller. Comunale esaurito, 500 ravennati nel settore ospiti

L’Arezzo arriva blindato allo scontro diretto con il Ravenna. È primo in classifica a +7 sui giallorossi, ha già osservato il turno di riposo che per gli avversari cadrà all’ultima di campionato e si trova nelle migliori condizioni fisiche e mentali. Gli amaranto hanno il secondo attacco del girone e la difesa meno battuta, Venturi non prende gol da 705 minuti, la squadra è in serie utile da dieci giornate e ha visto lievitare via via il distacco sulle inseguitrici. I numeri sono emblematici ma poi c’è il calcio con le sue regole non scritte. E c’è il valore di un Ravenna che non è trascurabile, specie adesso che il club ha dato una svolta profonda e incisiva con il cambio di panchina. Da due settimane Marchionni ha ceduto il posto a Mandorlini, profilo di grande esperienza, che ha cominciato vincendo le due gare interne contro Juventus Next Gen e Sambenedettese.

LA PRESSIONE – Mandorlini ha già detto che domani non avrà nulla da perdere. Se non vince, è nell’ordine delle cose. Se fa il colpaccio, potrebbe rimettere parzialmente in discussione l’epilogo del torneo. Bucchi lo sa e ha spiegato che il peso della tensione è tutto sulle spalle dell’Arezzo. “Ma avere certe pressioni è un privilegio” commentò la scorsa settimana, sicuro che lo spogliatoio non lo tradirà. Ultimamente il Ravenna fuori casa marcia a passo lento (non vince da 5 turni), mentre gli amaranto al Comunale macinano a pieni giri (10 vittorie in 12 partite). Quella di domani è comunque una gara che fa storia a sé.

LA TATTICA – Arezzo senza Coppolaro squalificato e senza Ionita infortunato. Mawuli va in panchina solo per presenza: ha un problema muscolare non del tutto risolto e Bucchi non lo rischierà. 433 il sistema di gioco, con Renzi, Gilli, Chiosa e Righetti davanti a Venturi (un ex). Centrocampo con Chierico, Guccione e Iaccarino, tridente offensivo con Pattarello, Ravasio e Tavernelli. Prima convocazione per il centrocampista Viviani, tesserato dagli svincolati e aggregatosi al gruppo lunedì scorso.

Molto probabile che Mandorlini confermi il 352 con l’esperto Poluzzi tra i pali al posto di Anacoura. Reparto arretrato con Bianconi, Esposito e Solini (un ex). Qualche dubbio in più a metà campo: Donati, Corsinelli e Rrapaj si giocano due maglie sugli esterni, in mezzo spazio a Lonardi, Tenkorang e Rossetti. In avanti l’esperto Okaka e Fischnaller.

I TIFOSI – Si giocherà con una cornice di pubblico spettacolare che non si registrava da anni. L’ultimo pienone risaliva al 16 aprile 2023, giorno della matematica promozione in C. Quello precedente addirittura al maggio 2019, semifinale playoff di C contro il Pisa. Circa 500 i sostenitori ospiti in curva nord, 7.200 gli aretini che hanno acquistato il biglietto per la Minghelli e per la tribuna coperta. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni.