Patti in conferenza stampa ha parlato del momento positivo della sua squadra e della lotta per la serie B: “Toppa euforia ci farebbe male, dobbiamo cavalcare l’onda ma con equilibrio. Questa è una piazza competente, volevamo crescere e lo stiamo facendo. La promozione? Quella amaranto è una rosa costruita in più anni, la società ha fatto di tutto per prendersi il primo posto. Se non dovesse salire, avrebbe comunque la coscienza a posto”
Il direttore sportivo dell’Ascoli, Matteo Patti, stamani ha parlato in conferenza stampa, facendo il punto sul finale di stagione e le ambizioni della squadra bianconera, in lotta con l’Arezzo per la promozione in serie B.
“Quella trascorsa è stata una settimana intensa, quasi da sogno, è stato tutto molto bello. Quanto alla partita col Ravenna, è normale che, quando riesci a imporre certi ritmi a una squadra che è stata sempre seconda e prima in classifica, fa un gran piacere. Oggi dico che dobbiamo mantenere quell’equilibrio che ci ha contraddistinti in fase di costruzione della squadra. Troppa euforia e lo specchiarsi fanno correre dei rischi. Rivolgo un appello ai tifosi a stringersi e rimanere coi piedi saldi a terra. Non bisogna spegnere l’entusiasmo, ma dobbiamo essere consapevoli che il percorso è ancora lungo, l’onda non va fermata ma alimentata nel modo giusto. Abbiamo quattro trasferte in sei gare e sappiamo la spinta che può darci la nostra tifoseria, così come la spinta della città, dei negozianti”.
Il ds ha parlato anche del primo posto e degli amaranto: “Se crediamo al primato? Non è scaramanzia, ma da inizio anno diciamo che vogliamo crescere e mettere un tassello in più. Tutto questo si sta verificando e sta coincidendo con le vittorie, che sono una conseguenza del lavoro. Vogliamo continuare a crescere. L’Arezzo sta facendo un ottimo campionato, noi siamo lì, ma loro hanno una gara in più da giocare. È una squadra costruita in più anni e ha fatto tutto il possibile per prendersi il primo posto. Se non dovesse salire, credo che la dirigenza avrebbe comunque la coscienza a posto”.
In chiusura Patti ha risposto così ai complimenti per i successi della squadra: “La proprietà mi ha dato l’opportunità di iniziare questo percorso. Quando ti viene riconosciuto un merito da una piazza così competente qual è quella di Ascoli fa piacere, poi è normale che vogliamo sempre migliorarci. I complimenti fanno piacere ma continuo a lavorare a testa bassa, mantengo alta la percezione del pericolo”.











