Ottomila spettatori per alzare ritmo e intensità: Bucchi punta su ampiezza e aggressione, ma servirà attenzione nelle preventive. La Torres con il 3421 che può diventare 352 e il pareggio che non servirebbe in nessun caso. La spinta emotiva dello stadio un fattore decisivo
L’Arezzo deve vincere. Punto. Poi la serie B potrebbe arrivare anche pareggiando o addirittura perdendo, perché c’è comunque un filo che unisce il Comunale e il risultato dell’Ascoli a Campobasso. Ma il piano gara di Bucchi sarà chiaro e preciso, slegato dalle storie che si scriveranno sugli altri campi. Gli amaranto, concetto ribadito spesso in queste settimane, restano padroni del proprio destino e raggiungendo quota 80 in classifica, sarebbero sicuri del primo posto e della conseguente promozione.
Tatticamente sarà una gara da interpretare bene, come l’andata ha dimostrato: ci fu equilibrio dentro novanta minuti sporchi in cui Ravasio agguantò l’1-1 nel finale. La Torres ha valori tecnici superiori alla posizione di classifica e in trasferta ha pareggiato 9 partite su 17. Il dettaglio importante però è che domenica ai sardi il punto non sposterebbe nulla: se la Samb perde o pareggia a Pesaro, sarebbero salvi anche perdendo. Se la Samb vince a Pesaro, il pari non basterebbe. Questo avrà un peso nello sviluppo del match.

Bucchi andrà avanti con il 433, sistema utilizzato fin dalla prima giornata. A prescindere dagli interpreti (De Col o Renzi, Coppolaro o Gilli, Iaccarino o Guccione, Arena o Pattarello), l’allenatore sta preparando una partita assennata ma aggressiva fin da subito. Mettere pressione alla Torres è un obiettivo logico, così come far pesare sulla bilancia le motivazioni di una possibile promozione. L’Arezzo tende naturalmente ad aprire il campo: esterni alti molto larghi, terzini che accompagnano e mezzeali che si inseriscono, con l’esempio eclatante di Ionita. La Torres, attesa con il 3421, invece fa densità in mezzo, cercando di schermare la difesa con le linee interne.
Greco non avrà a disposizione lo squalificato Giorico a centrocampo ed è un’assenza che pesa. Stando a quello che filtra da Sassari, l’alternativa più probabile è Brentan, ma non è da escludere lo spostamento di Sala in mezzo per comporre un più abbottonato 352 insieme proprio a Brentan e Mastinu. Sulle fasce Zecca e Zambataro, due che hanno gamba ed esperienza. Se gli esterni amaranto riusciranno a tenere bassi i quinti della Torres, sfruttando le sovrapposizioni dei terzini, allora gli avversari dovranno giocoforza schiacciarsi e concedere campo. Determinanti le preventive, perché l’Arezzo attaccherà e non prestare il fianco alle ripartenze diventerà condizione imprescindibile.
Cianci guiderà l’attacco di Bucchi, mentre sull’altro fronte, nell’ipotesi 3421, Sala e Di Stefano giostreranno alle spalle di Sorrentino per un attacco leggero e veloce. Mai come stavolta all’Arezzo servirà un palleggio qualitativo e rapido, con linee di passaggio pulite e non scolastiche. E poi c’è il fattore mentale, che va sfruttato al massimo: ogni contrasto vinto può diventare benzina, ogni palla recuperata deve accendere l’ambiente, ogni azione costruita bene sarà un moltiplicatore di fiducia. Cavalcare quest’onda può spostare tutti gli equilibri tecnici e tattici e lo stadio trasformarsi in una spinta quasi fisica verso il traguardo. E domenica, c’è da giurarci, il Comunale sarà una bolgia.












