I due tecnici ai microfoni di Canale 16 – OttoChannel, tra ricordi da ex e prospettive future. L’allenatore dell’Arezzo: “Vorrei rigiocare la semifinale playoff con il Cittadella, fu una serata maledetta”. Il mister del Benevento: “Ero in amaranto quando perdemmo la B, felice della promozione per la piazza e la città”
Cristian Bucchi in sala stampa ha incrociato il collega Antonio Floro Flores e ne è venuta fuori una simpatica intervista per commentare la partita tra Benevento e Arezzo ai microfoni di Canale 16 – OttoChannel.
“Antonio è stato più bravo di me – ha detto Bucchi. Ci ha messo sei mesi per vincere il campionato mentre a me sono serviti quindici anni. Floro ha fatto qualcosa di straordinario, è subentrato in un momento delicato e ha conquistato subito la fiducia della squadra, giocando un calcio molto offensivo che in serie C si vede di rado. Il Benevento ha il miglior attacco di tutti e tre i gironi e questo è indicativo. Noi abbiamo faticato un po’ di più, conquistando la promozione all’ultima giornata, fedeli alla storia dell’Arezzo che veniva da vent’anni difficili. La B è un grande traguardo e sarà un piacere tornare a Benevento l’anno prossimo. Io qui ho allenato, vorrei tanto poter rigiocare la semifinale playoff che perdemmo con il Cittadella. Fu una serata maledetta che cancellò un’annata straordinaria, ci mancò la fortuna”.
Floro Flores ha chiosato ricambiando i complimenti: “Sono contento per Cristian, si meritava questa soddisfazione. E sono contento perché ha riportato in B l’Arezzo a distanza di quasi vent’anni dalla retrocessione. Io c’ero quel giorno, sono doppiamente felice per la piazza e per la città. Ho lasciato tanto di me in amaranto, auguro al club e a Bucchi il meglio”











